FONDI DIRETTI

Support to Cinema networks – EACEA 50/2018

Oggetto


Rafforzamento della capacità del settore audiovisivo europeo di operare a livello transnazionale.

Soggetti beneficiari

 
Persone giuridiche.

Azioni ammissibili

 

Le proposte progettuali devono riguardare le seguenti aree d’intervento:

  • sviluppo di opere audiovisive europee, in particolare fiction, documentari e film per bambini e animati, videogiochi e multimedia;
  • attività volte a sostenere le società europee di produzione audiovisiva;
  • accesso a eventi e mercati del commercio audiovisivo professionale;
  • istituzione di sistemi di sostegno per la distribuzione di film europei in tutto il mondo attraverso la sottotitolatura, il doppiaggio e la descrizione audio;
  • iniziative che presentano e promuovono una varietà di opere audiovisive europee, compresi cortometraggi, come festival e altri eventi promozionali.

Contributo


Il cofinanziamento europeo corrisponde ad un minimo di 60.000€ e 750.000€ euro.

Partenariato


E’ necessaria la cooperazione con i paesi che non partecipano al programma selezionati sulla base di stanziamenti supplementari a carico e di accordi specifici da concordare e con organizzazioni internazionali attive nei settori culturale e creativo come l’UNESCO, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico o l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.

Scadenza


31/05/2019

https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/creative_europe_media_2019_guidelines_en.pdf

Scheda

Promote the effective implementation of the principle of non-discrimination REC-RDIS-DISC-AG-2019

Oggetto

 

Favorire l’effettiva implementazione del principio di non discriminazione.

Il bando, in particolare, ha come obiettivo specifico quello di promuovere il principio di non discriminazione per motivi di sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale e rispettare il principio della non discriminazione per i motivi di cui all’articolo 21 della Carta.

 

Soggetti beneficiari

 

Enti pubblici, organizzazioni private e organizzazioni internazionali per le prime 5 azioni; per la sesta azione è necessario un solo Contact Points Nazionale per i Rom.

 

 

 

Azioni ammissibili

 

  1. Promuovere la gestione delle diversità
  2. Combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale
  3. Combattere le discriminazioni basate sulla religione, il credo, la razza o le origini etniche
  4. Rafforzare la lotta contro la discriminazione dei rom
  5. Migliorare l’uguaglianza nella raccolta dei dati / Migliorare la raccolta di dati sull’uguaglianza
  6. Supporto dei Contact Points nazionali per i rom sulle piattaforme nazionali rom

 

Contributo

 

Per le prime cinque azioni ammissibili la sovvenzione UE richiesta non può essere inferiore a € 100.000 e superiore a € 250.000.

Per la sesta azione ammissibile la sovvenzione UE richiesta non può essere superiore a 65 000 EUR.

 

 

Partenariato

 

Per le prime 5 azioni, i candidati e i partners devono essere enti pubblici, organizzazioni private, o organizzazioni internazionali. Le organizzazioni che sono orientate al profitto devono presentare domande in partnership con enti pubblici o organizzazioni private senza scopo di lucro. Il progetto può essere nazionale o transnazionale; la domanda deve coinvolgere almeno due organizzazioni (richiedente e partner).

 

Per la sesta azione, i candidati devono essere Contact Points nazionali per i rom; solo una domanda per stato membro sarà accettata; la domanda deve coinvolgere un solo Contact Point nazionale per i Rom (nessun partner); la durata iniziale del progetto non deve superare 12 mesi.

 

Scadenza

 

20/06/2019

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/rec/wp/rec-awp-2019_en.pdf

 

 

 

Oggetto

La Commissione investirà 2,2 milioni di EUR, a titolo di un bilancio stanziato dal Parlamento europeo, per finanziare tre progetti pilota volti a promuovere il giornalismo di qualità e la cooperazione transfrontaliera tra i professionisti dei mezzi d’informazione e tra gli organismi di autoregolamentazione del settore.

I finanziamenti saranno resi disponibili attraverso tre inviti a presentare proposte, che rientrano negli sforzi profusi dall’UE per promuovere e stimolare la libertà e il pluralismo dei media in Europa, tra cui quello relativo a “- Exchange of media rising stars”.

L’obiettivo di questo progetto pilota nell’ambito del presente invito è facilitare la mobilità dei giovani professionisti dei media e la cooperazione transfrontaliera tra tali professionisti e i media. Ciò promuoverà l’innovazione nel settore dei media europeo e promuoverà un ambiente favorevole al giornalismo di qualità e al pluralismo dei media.

Soggetti beneficiari

Le proposte possono essere presentate da uno dei seguenti candidati:

– una singola entità o un consorzio costituito da un raggruppamento di entità;

-organizzazione senza scopo di lucro (privato o pubblico);

– università;

– istituzioni educative;

– centri di ricerca.

Le persone fisiche non sono ammissibili

Azioni ammissibili

Durata dell’azione: 1 anno

Azioni fondamentali che devono essere svolte dal beneficiario:

  1. a) Progettazione del programma di scambio

Progettare un programma funzionante ed efficiente che richiederà la supervisione ma anche ampio grado di flessibilità, alla luce delle sfide specifiche (bilancio, personale, lingua e altro) inerente al settore dei media. Questo includerà identificazione/priorità delle forme di mobilità da offrire e parametri chiave, compresi i criteri di selezione dei media e dei professionisti, la durata delle visite (tra 1 e 3 mesi), compiti da svolgere e temi prioritari da affrontare.

I criteri di selezione dovrebbero rispettare l’equilibrio geografico: non più del 10-15% dei candidati selezionati dovrebbero essere residenti in ogni singolo Stato membro dell’UE.

  1. b) Informazione e comunicazione

Progettare l’interfaccia online e diffondere tutte le informazioni (eventualmente sotto forma di un manuale) sul programma per un vasto pubblico di professionisti prima, durante e dopo la cessazione del programma. Organizzazione di una conferenza per scambiare e comunicare esperienze, buone pratiche e lezioni apprese. Organizzare attività di comunicazione attraverso piattaforme di social media (ad es. Instagram, Facebook) per presentare il progetto in modo personale e divertente ed educativo, concentrandosi sulle competenze acquisite, intuizioni personali, prospettive future per i partecipanti ecc.

  1. c) Organizzazione del programma di scambio

Ciò includerà in particolare la revisione delle domande e la selezione dei partecipanti e delle organizzazioni ospitanti e la successiva corrispondenza dei professionisti con le organizzazioni ospitanti, in base ai criteri di selezione stabiliti. I criteri di selezione utilizzati per individuare le organizzazioni ospitanti garantiranno la selezione di una sede per ogni stato membro dell’UE, che rispetti norme e codici deontologici professionali internazionali e norme nazionali relative, in particolare all’imparzialità e alla precisione.

  1. d) Supporto logistico e di altro tipo

Supporto regolare e ad hoc per i professionisti e le organizzazioni di invio e di hosting che include la fornitura di tutte le informazioni prima di uno scambio, rispondendo a domande come supporto logistico generale, ad es. per quanto riguarda gli accordi di viaggio e la ricerca alloggio.

  1. e) Finanziamento del programma di scambio

Ciò comporterà l’erogazione di risorse finanziarie per coprire i viaggi e la sussistenza (e costi di formazione eventualmente connessi) sotto forma di sovvenzioni / altri meccanismi di pagamento; monitoraggio dei conti di spesa e di controllo.

  1. f) Monitoraggio e valutazione

Al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità, nonché di comprendere l’efficienza e l’impatto del programma, l’istituzione di processi e gli strumenti per valutare il programma, anche garantendo un feedback regolare da parte di partecipanti e la progettazione di modelli di follow-up e altri materiali pertinenti deve essere assicurato.

Tutte le azioni devono essere condotte in modo indipendente.

Contributo

Il contributo per ciascuno progetto è pari a 1,2 milioni di euro e potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

Partenariato

Le proposte possono essere presentate – singolarmente o in consorzio – da persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE come organizzazioni non-profit, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca.

Scadenza

17 aprile 2019

Link del bando

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/pilot-project-exchange-media-rising-stars-speed-innovation-and-increase-cross-border-coverage

 

Oggetto

l Programma incentiva e cofinanzia scelte di mobilità urbana alternative all’impiego di autovetture private, favorendo la diffusione di forme di mobilità a basso impatto ambientale e di condivisione dei veicoli, nonché la propensione al cambiamento delle abitudini e dei comportamenti dei cittadini in favore della mobilità sostenibile.

Soggetti beneficiari

Comuni con popolazione residente non inferiori a 50.000 abitanti

Azioni ammissibili

  1. a) realizzazione di nuove piste ciclabili in grado di rispondere alla domanda di spostamenti urbani casa-scuola e casa-lavoro;
  2. b) sviluppo della sharing mobility in ambito urbano;
  3. c) sviluppo delle attività di mobility management presso le sedi delle Amministrazioni dello Stato (sedi centrali e periferiche), delle Amministrazioni territoriali, delle scuole e delle università̀.

Contributo

-Contributo per nuove piste ciclabili compreso tra: 300mila e 600mila euro;

-Contributo per lo sviluppo della sharing mobility in ambito urbano compreso tra: 150mila e 300mila euro;

-Contributo per lo sviluppo delle attività di mobility management presso le sedi delle Amministrazioni dello Stato (sedi centrali e periferiche), delle Amministrazioni territoriali, delle scuole e delle università. Il contributo in questo caso è compreso tra: 60mila e 90mila euro.

Per ciascuna delle tre azioni ammissibili la quota di cofinanziamento da parte del Ministero è pari al 75%.

Scadenza

8 giugno 2019

Link del bando

 

https://www.minambiente.it/pagina/primus

  

Oggetto

INVITO A PRESENTARE PROPOSTE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DELLA

RADICALIZZAZIONE VIOLENTA:

1. Migliorare il coinvolgimento della comunità, anche in modo informale, e la cooperazione multi-agenzia per prevenire e contrastare la radicalizzazione che porta all’estremismo violento;2. Sostenere gli attori locali, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro, rafforzando le loro conoscenze e capacità di prevenire e contrastare la radicalizzazione. E’ gradito il sostegno agli attori locali che lavorano a stretto contatto con gruppi particolarmente vulnerabili come i bambini ed i giovani.

Soggetti beneficiari

Persone giuridiche, tra cui: enti pubblici, entità private senza fini di lucro, entità for-profit. Le entità a scopo di lucro possono partecipare solo in collaborazione con un ente pubblico, che sia stabilito in uno Stato membro dell’Unione europea e che partecipi allo strumento della polizia ISF.   

Azioni ammissibili

1) Le attività che promuovono la creazione di reti, i partenariati pubblico-privato, la fiducia reciproca, comprensione e apprendimento, identificazione e diffusione di buone pratiche e approcci innovativi a livello dell’Unione, programmi di formazione e di scambio, su misura; servizi di consulenza nonché organizzazione di seminari e workshop;2) le attività che rafforzano la consapevolezza delle politiche e delle priorità dell’Unione tra le parti interessate e il pubblico in generale, compresa l’organizzazione di eventi come conferenze, seminari, dibattiti, workshop e facilitare un migliorediffusione e consapevolezza delle politiche e azioni pertinenti a livello nazionale.3) lo sviluppo e la diffusione di nuovi modelli e metodi e / o implementare nuove tecnologie con un potenziale di trasferibilità significativa ad altri Stati membri, in particolare le attività volte a testare e convalidare l ‘esito di progetti di ricerca sulla sicurezza finanziati dall’Unione;4) lo sviluppo e / o l’implementazione di strumenti / toolkit come l’apprendimento (e-)materiali;5) l’elaborazione di lezioni apprese e buone pratiche da condividere attivamente all’internola rete RAN;6) gestione del progetto e valutazione delle attività. 

Contributo

L’importo finanziabile varia da un minimo di 250.000€ ed un massimo di 1.000.000€.

Partenariato

Il partenariato deve essere composto da almeno 3 organizzazioni stabilite in 3 diversiStati membri che partecipano allo strumento della polizia ISF.  

Scadenza

Ore 17:00 del 19 Marzo 2019 (ora di Bruxelles).

Link del bando

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/home/wp/isfp-call-fiche-2018-ag-ct-rad_en.pdf

 

Call for proposals to prevent and combat racism, xenophobia, homophobia and other forms of intolerance and to monitor, prevent and counter hate speech online

 

Oggetto

Bando nell’ambito del programma REC “Diritti, uguaglianza e cittadinanza”: sostegno a progetti volti a prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza e a monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online.

Soggetti beneficiari

Priorità 1 e 2: enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda), organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

Priorità 3: proponenti di progetto possono essere solo autorità pubbliche. Enti pubblici e organizzazioni private possono essere partner di progetto. Proponente e partner devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili.

Azioni ammissibili

Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:

  1. Prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza (risorse disponibili: 3.000.000 euro)

Focus su:

– misure volte a promuovere una migliore comprensione e il dialogo tra diversi gruppi e comunità, anche rafforzando il ruolo dei leader delle comunità, dei giovani e dei moltiplicatori;

– misure e iniziative concrete per prevenire e combattere le manifestazioni reali di razzismo, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza, in particolare i crimini dettati dall’odio e discorsi di incitamento all’odio;

– iniziative volte a rafforzare, sostenere e proteggere gruppi, comunità e individui colpiti da manifestazioni di intolleranza, in particolare crimini dettati dall’odio e discorsi di incitamento all’odio;

Particolare attenzione è posta su misure mirate a: (i) intensificare la prevenzione e la lotta contro l’antisemitismo; (ii) contrastare l’intolleranza e la discriminazione contro i musulmani.

Attività finanziabili

– apprendimento reciproco e scambi di buone pratiche;

– capacity building e formazione;

– sostegno e empowerment delle comunità e delle vittime;

– dialogo interculturale e interreligioso;

– iniziative di sensibilizzazione e diffusione;

– sviluppo di strumenti, pratiche e interventi concreti;

– attività e strumenti di educazione inclusiva e sensibilizzazione, in particolare orientati ai giovani, ad organismi incaricati dell’applicazione della legge e altre autorità statali, nonché a moltiplicatori come media, educatori e formatori – online e offline;

– campagne, studi e attività di formazione.

In particolare, riguardo al punto (i) le attività finanziabili consisteranno in:

– misure volte ad accrescere la conoscenza della vita degli ebrei nel passato e al giorno d’oggi;

– misure a sostegno della memoria della Shoah;

– raccolta di dati relativi a episodi di antisemitismo;

– sensibilizzazione sull’antisemitismo come minaccia per la società.

  1. Monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online (risorse disponibili: 2.000.000 euro)

Focus su:

– misure e iniziative realizzate da attori chiave (ad es. autorità pubbliche, società civile e società private) che collaborano per contrastare l’incitamento all’odio su piattaforme di social media/società del web;

– iniziative di educazione e sensibilizzazione, in particolare per i giovani, riguardanti l’incitamento all’odio e la promozione di narrazioni di tolleranza online;

– studi che indagano e mappano i fattori scatenanti l’incitamento all’odio e le strategie dei gruppi estremisti che alimentano l’odio, così come le connessioni tra odio online e crimini dettati dall’odio perpetrati nella vita quotidiana.

Attività finanziabili

– attività di sensibilizzazione, azioni e campagne multi-stakeholder;

– promozione di abilità digitali, del pensiero critico e dell’istruzione;

– raccolta dati, analisi delle tendenze, dei fattori scatenanti e del contesto dell’odio online.

  1. Priorità rivolta solo alle autorità pubbliche – Migliorare la capacità delle autorità nazionali di rispondere al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e ad altre forme di intolleranza (risorse disponibili: 2.000.000 euro)

Focus su:

– iniziative volte allo sviluppo delle capacità delle autorità nazionali di garantire una migliore applicazione sul campo della normativa riguardante i reati dettati dall’odio e l’incitamento all’odio;

– misure volte a istituire e/o migliorare i sistemi e servizi di assistenza alle vittime per le vittime dei crimini dettati dall’odio e dei discorsi di incitamento all’odio, affrontando il problema della scarsità di denunce e creando fiducia tra comunità e autorità pubbliche;

– misure volte a istituire e/o migliorare le pratiche di raccolta dati e registrazione dei crimini dettati dall’odio e dell’incitamento all’odio a livello nazionale;

– iniziative volte a favorire la cooperazione e le partnership tra autorità pubbliche, società civile e organizzazioni basate sulla comunità per migliorare le risposte al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e ad altre forme di intolleranza a livello nazionale.

Attività finanziabili

– sviluppo di strumenti, pratiche e interventi concreti a livello nazionale;

– capacity building e attività di formazione per autorità nazionali;

– definizione e implementazione di quadri, strategie o piani d’azione nazionali;

– apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche tra Stati membri.

Contributo

Il bando dispone complessivamente di 7.000.000 euro così suddivisi:

Priorità 1: euro 3.000.000

Priorità 2: euro 2.000.000

Priorità 3: euro 2.000.000

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non potrà essere inferiore a 75.000 euro.

Partenariato

I progetti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi ammissibili.

PAESI AMMISSIBILI:

  • UE 28: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
  • EFTA/SEE: Islanda e Lichtenstein
  • Serbia

Scadenza

24/04/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)

Link del bando

https://ec.europa.eu/info/fundin tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/rec-rrac-raci-ag-2019

Call for proposals to prevent and combat all forms of violence against children, young people and women

Oggetto

Prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro i bambini, i giovani e le donne, nonché la violenza contro altri gruppi a rischio, in particolare i gruppi a rischio di violenza

Soggetti beneficiari

Stati membri, Islanda, Serbia, Liechtestein partecipa al budget line 330202, i paesi terzi per poter partecipare al programma devono concludere accordi con l’Unione.

Azioni ammissibili

Le priorità del bando sono le seguenti:

  1. Prevenzione e lotta alla violenza di genere

1.1. Prevenzione, protezione e / o supporto delle vittime di violenza domestica

1.2 Protezione e sostegno alle vittime di violenze di genere tra gruppi particolarmente vulnerabili

1.3 Prevenzione e risposta alle molestie sessuali

  1. Prevenzione e lotta alla violenza contro i bambini

2.1 creazione di capacità da parte di professionisti esperti nel campo per tirocinanti e medici in servizio con l’obiettivo di sistemare una solida prevenzione, individuazione, identificazione e risposte ad esperienze infantili avverse;

2.2 prevenire ulteriori traumi per le vittime minorenni, assicurare un percorso verso la terapia attraverso azioni poste in essere da esperti del settore.

2.3 creazione di capacità da parte di professionisti esperti nel campo per tirocinanti e specialisti in servizio che forniscono servizi terapeutici basati sulle evidenze e sui traumi e trattamento dei bambini vittime di violenza, allo scopo di sistemare un’adeguata copertura nazionale dei servizi terapeutici per bambini vittime, tenendo conto dei singoli bambini e dei gruppi di bambini e di bambini in gruppo

Di conseguenza le azioni ammissibili sono:

– attività di sensibilizzazione e responsabilizzazione;

– creazione di capacità e formazione per i professionisti;

– progettazione e implementazione di protocolli, sviluppo di metodi e strumenti di lavoro;

– scambio di buone pratiche, apprendimento reciproco.

Contributo

Le risorse finanziarie disponibili sono: 11.700.000. E sono così suddivisi:

  1. Prevenzione e lotta alla violenza di genere – importo indicativo: 7 020 000 EUR
  2. Prevenzione e lotta alla violenza contro i bambini – importo indicativo: 4 680 000 EUR

È stabilito un cofinanziamento pari all’80%.

Il contributo concesso per ciascuna proposta corrisponde ad un min. di 60.000 Euro e un massimo di 750.000 Euro.

Partenariato

È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e locali, a partecipare attivamente ai progetti. Questo requisito sarà valutato secondo il criterio di aggiudicazione (b) qualità dell’azione proposta

Scadenza

13 giugno 2019, ore 17:00

Link del bando

 

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/rec-rdap-gbv-ag-2019

URBACT – Call for Proposals for the creation of up to 23 Action Planning Networks

 Oggetto

Il programma URBACT III promuove la creazione di 23 nuove reti di pianificazione d’azione. Le reti di pianificazione d’azione mirano ad aiutare le città in Europa a trovare soluzioni alle comuni sfide urbane e riuniscono fino a 10 partner di diversi paesi europei per condividere esperienze e imparare gli uni dagli altri.

I partner produrranno un piano d’azione integrato e avranno l’opportunità di testare alcune soluzioni su piccola scala nelle loro città.

Soggetti beneficiari

Il bando interessa 2 categorie di beneficiari:

  1. city partners: città dei Paesi UE, della Norvegia e della Svizzera; per città deve intendersi un’autorità pubblica rappresentativa di città/comuni/aree metropolitane, distretti cittadini o circoscrizioni, autorità metropolitane e agglomerati organizzati, agenzie pubbliche o semi-pubbliche istituite dalle autorità locali e responsabili di specifiche politiche.
  2. non-city partners: autorità provinciali, regionali e nazionali, università e centri di ricerca nell’ambito delle politiche urbane. Per essere eleggibili questi soggetti devono essere autorità pubbliche o enti pubblici equivalenti (public equivalent body).

Capofila del Network – quindi proponente di progetto – deve essere una città.

Azioni ammissibili

Le città interessate a partecipare a una rete di pianificazione delle azioni si impegnano a lavorare sulle loro sfide politiche con un approccio partecipativo che coinvolga tutti i soggetti interessati locali (dall’amministrazione locale e oltre, dalla società civile, dal settore privato, dalle associazioni, ecc.) durante il processo del piano d’azione.

Il bando punta a sostenere 23 reti di questo tipo.

I temi sui quali è possibile creare reti coprono i 10 Obiettivi Tematici della Politica di coesione, ovvero:

-rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (OT 1)

-migliorare l’accesso, l’utilizzo e la qualità delle ICT (OT 2)

-migliorare la competitività delle PMI (OT 3)

-sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (OT 4)

-promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi (OT 5)

-proteggere l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse (OT 6)

-promuovere il trasporto sostenibile ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete (OT 7)

-promuovere l’occupazione e la mobilità dei lavoratori (OT 8)

-promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà (OT 9)

-investire nell’istruzione, nelle competenze e nell’apprendimento permanente sviluppando infrastrutture di istruzione e formazione (OT 10).

Come indicato nel programma operativo, URBACT III è guidato dai seguenti obiettivi specifici:

  • Migliorare le capacità delle città di gestire politiche e pratiche urbane sostenibili in modo integrato e partecipativo;
  • Migliorare la progettazione di strategie urbane sostenibili e piani d’azione in città;
  • Migliorare l’attuazione di strategie urbane sostenibili e piani d’azione nelle città;
  • Garantire che i professionisti e i decisori a tutti i livelli (UE, nazionale, regionale e locale) abbiano maggiore accesso alle conoscenze tematiche di URBACT e condividano il know-how in materia di sostenibilità sviluppo urbano.

Contributo

Il budget massimo ammissibile per una rete è pari a 750 mila €; per la fase 1 il budget non può superare i 150mila euro.

Per ciascuna rete selezionata la percentuale di cofinanziamento del FESR varia a seconda della localizzazione delle città partner: per le città ubicate nelle regioni più sviluppate è del 70%, mentre per le città situate nelle regioni meno sviluppate e in transizione è l’85%.

Le città svizzere sono cofinanziate al 50% da fondi nazionali. Le città norvegesi partecipano invece a proprie spese.

Partenariato

l partenariato della rete deve essere costituito da minimo 7 e massimo 10 città stabilite negli Stati membri Ue e nei Paesi partner. Esso può comprendere al massimo 2 non-city partner e deve includere un numero minimo di città di regioni meno sviluppate variabile (da 3 a 5 città) a seconda della dimensione del partenariato.

Scadenza

I progetti dovranno essere realizzati nell’arco di 30 mesi, suddivisi in due fasi:

  • FASE I (6 mesi): le reti dovranno sviluppare nel dettaglio le attività da realizzare;
  • FASE II (24 mesi): per l’implementazione delle attività di rete pianificate.

La scadenza per la presentazione delle candidature per la FASE I è il 17 aprile 2019, ore 15 (ora dell’Europa centrale).  

Gli esiti della valutazione saranno resi noti nel mese di giugno e le reti selezionate potranno avviare i propri progetti a settembre.

Link del bando

https://urbact.eu/urbact-last-call-action-planning-networks-now-open

PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE E DELL’INQUINAMENTO MARINO.

Oggetto:

Il bando si divide in due grandi macro categorie ovvero Prevenzione e Preparazione ognuna delle quali pone in essere differenti oggetti ed azioni.

PREVENZIONE

L’oggetto generale del bando è porre l’attenzione e rafforzare la conoscenza circa il fenomeno del cambiamento climatico in Europa e nei paesi confinanti.

Sono individuati poi altri oggetti specifici: l’integrazione delle proiezioni climatiche nella gestione del rischio di catastrofi; lo sviluppo di infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici.

PREPARAZIONE

L’oggetto generale si concentra sul rafforzamento della preparazione per rispondere alle emergenze multisettoriali, tra cui salute, CBRN, ambiente e inquinamento marino in Europa e dei paesi vicini.Sono individuati poi oggetti specifici: rafforzare le competenze per fronteggiare le emergenze e sviluppare strumenti operativi per facilitare la risposta alle emergenze; Rafforzare i piani e le procedure di risposta intersettoriale e macroregionale.

Soggetti beneficiari

Per poter beneficiare di una sovvenzione, i candidati devono:· Essere persone giuridiche;· Appartengono a una delle seguenti categorie: 19 enti tra: soggetti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali · Essere direttamente responsabile della preparazione e della gestione dell’azione con gli altri candidati, cioè non agire come intermediario;· Essere stabiliti in uno dei paesi ammissibili.Per le proposte presentate nell’ambito del bilancio interno:o 20 tra gli Stati partecipanti, 21 per i paesi e i territori d’oltremare (PTOM) per le proposte presentate nell’ambito del bilancio esterno:o 22 trai  Paesi non UE, vale a dire: Paesi dello strumento di preadesione (IPA) II che non partecipano all’UCPM: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo; Paesi della politica europea di vicinato: est (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina) e Sud (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia).

Azioni ammissibili

Le azioni sono diversificate rispetto ai due parametri:

PREVENZIONE

1.1 Le valutazioni del rischio che tengono conto dell’impatto dei cambiamenti climatici 1.2 le procedure per la gestione (compresa la raccolta, la convalida e l’analisi) dei dati sui disastri ambientali 1.3 Vengono sviluppate strategie e / o piani d’azione per la gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi, integrando gli impatti previsti sui cambiamenti climatici;1.4 Le valutazioni del rischio macro-regionale / nazionale / regionale che integrano le proiezioni sui cambiamenti climatici (compresi i rischi di Na-Tech, gli effetti a cascata, ecc.) 2.1 Metodologie per valutare la vulnerabilità delle infrastrutture critiche ai rischi legati al clima;2.2 Le valutazioni delle infrastrutture vulnerabili (comprese le risorse naturali e culturali) in aree ad alto rischio;2.3 Sono state sviluppate proposte per progetti di investimento che mirano a riqualificare infrastrutture pubbliche (compresa la ricostruzione) e renderle resistenti al clima;2.4 Gli studi preliminari (comprese le analisi costi-benefici) per gli investimenti strutturali di riduzione del rischio (compresa la considerazione degli approcci basati sugli ecosistemi).

PREPARAZIONE

1.1 Specifiche tecniche dettagliate per nuove capacità, comprese attrezzature e / o squadre / esperti (ad esempio per la risposta a disastri causati da incidenti di massa, capacità CBRN inclusa ricerca e soccorso in condizioni CBRN, ecc.);1.2 Piani di azione per una maggiore schierabilità delle capacità di risposta nel contesto di un’operazione di risposta UCPM (ad esempio autosufficienza, interoperabilità, velocità, ecc.);1.3 opzioni per adeguare le capacità di risposta esistenti per le emergenze terrestri / marittime;1.4 È disponibile una base di conoscenze sulle opzioni di risposta ai rischi ambientali (ad esempio rifiuti di catastrofi, contaminazione dei fiumi, ecc.).2.1 Un sistema per la condivisione sicura e rapida dei dati per le emergenze mediche(ad esempio dati sui pazienti, dati epidemiologici, rischi ecc.);2.2 Un sistema per raccogliere / analizzare dati per supportare lo sviluppo di strategie di risposta basate sull’evidenza sono disponibili;2.3 È disponibile una soluzione basata sull’IT per facilitare la risposta alle catastrofi, ecc. (Ad esempio raccolta di dati, telemedicina, valutazioni rapide, ecc.);2.4 soluzioni economicamente efficienti per supportare l’UCPM con supporto scientifico durante la risposta alle emergenze ambientali.2.5 un database di competenze e risorse disponibili in diversi paesi;2.6 piani di risposta transfrontaliera;2.7 procedure di cooperazione tecnica e finanziaria per la preparazione alle emergenze nei diversi settori;2.8 un piano per l’interoperabilità delle capacità di risposta nella protezione civile e in altri settori pertinenti (ad esempio salute, inquinamento marino, ecc.);2.9 un piano di risposta intersettoriale per emergenze complesse (compresi i disastri a cascata).

Contributo

Il massimo della sovvenzione richiesta, per entrambe le Topic, corrisponde a 1.000.000 € per proposte cofinanziate dal bilancio interno – Stati che partecipano all’UCPM – e 400 000 € per progetti cofinanziati dal bilancio esterno – paesi che non partecipano all’UCPM.

 

Partenariato

Per il budget interno:

a) 3 entità degli Stati partecipanti (una come partner del consorzio principale),b) 2 entità degli Stati partecipanti (una come partner del consorzio principale) + 1 Organizzazione internazionale,c) 1 entità degli Stati partecipanti (capofila del consorzio) + 2 organizzazioni internazionali

Per il budget esterno:

a) un minimo di tre entità di tre diversi paesi ammissibili, tra cui almeno un’entità dei paesi dell’allargamento che non partecipano al meccanismo e / o un paese della politica europea di vicinato come beneficiario principale e un’entità di almeno uno Stato partecipante come consorzio principale compagno; b) almeno tre entità, tra cui un’organizzazione internazionale, almeno un’entità dei paesi dell’allargamento che non partecipano al meccanismo e / o un paese della politica europea di vicinato come beneficiario principale e un’entità di almeno uno Stato partecipante come consorzio principale compagno.Ciò significa che, come minimo, la partnership dovrebbe includere una delle seguenti combinazioni:a) 2 entità degli Stati partecipanti (una delle quali è il principale partner del consorzio) + 1 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato,b) 1 entità degli Stati partecipanti (capofila del consorzio) + 1 Organizzazione internazionale + 1 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato,c) 1 entità degli Stati partecipanti (partner del consorzio principale) + 2 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato

Scadenza

4 aprile 2019

Link del bando

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/ucpm/guide/call/ucpm-call-document-pp-2019_en.pdf

Promozione dei prodotti agricoli – AGRIP (2019/C 18/05)

 

Oggetto

Sovvenzioni per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi a norma del regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Soggetti beneficiari

  1. Organizzazioni professionali od interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati in tale Stato membro, in particolare le organizzazioni interprofessionali;
  2. organizzazioni professionali o interprofessionali dell’Unione rappresentative del settore interessato o dei settori inte­ressati a livello di Unione;
  3. organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori;
  4. organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito;

Azioni ammissibili

Lo stanziamento totale del bando è stato ripartito tra vari temi individuati, le attività proposte dai progetti saranno ritenute ammissibili per la concessione del finanziamento se prevedono la realizzazione delle seguenti azioni:

MERCATO INTERNO:

  • Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unioneoppure programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari dell’UE e dei regimi di qualità.
  • Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate
  • Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di riso, una coltura essenziale per la salvaguardia di alcune zone umide

PAESI TERZI:

  • Programmi di informazione e di promozione destinati a qualsiasi paese terzo
  • Programmi di informazione e di promozione relativi alla carne bovina destinati a qualsiasi paese terzo con l’obiettivo di consolidare o sviluppare nuovi mercati nel settore delle carni bovine.

Contributo

Il contributo concesso per ciascun progetto è pari a 750.000 €.

La sovvenzione dell’UE è limitata ai seguenti tassi massimi di cofinanziamento:

  • per i programmi multipli nel mercato interno e nei paesi terzi: 80 % dei costi ammissibili del programma;
  • per i richiedenti stabiliti in uno degli Stati membri che, al 1o gennaio 2014 o dopo tale data, beneficiano di assi­stenza finanziaria in conformità degli articoli 136 e 143 TFUE (25), il tasso è pari all’85 %.

Partenariato

Le proposte possono essere presentate da:

  1. a) Un minimo di due organizzazioni di cui alle lettere provenienti da almeno due Stati membri;
  2. b) una o più organizzazioni dell’Unione di cui alla lettera b) dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1144/2014.

Scadenza

16 aprile 2019, alle ore 17:00 CET (ora dell’Europa centrale)

Link del bando

 

https://ec.europa.eu/research/participants/portal4/doc/call/agrip/multi-e-2019/1845110-agriprod-call-document-multi-19_it.pdf

MIGRATION 03/2019 : Social and economic effects of migration in Europe and integration policies

Oggetto

 

Il progetto consiste nell’approcciare con metodo analitico e comparativo il fenomeno della migrazione, studiando l’impatto sociale ed economico nel contesto locale, nazionale ed europeo.

Soggetti beneficiari

Enti dotati di Personalità Giuridica nei paesi di riferimento del bando e degli allegati.

Azioni ammissibili

Le proposte progettuali devono riguardare le seguenti tematiche di intervento:

  • Attività di ricerca e innovazione volta al miglioramento della comprensione e delle conoscenze sul fenomeno migratorio: analisi delle difficoltà di integrazione dei gruppi vulnerabili – MSNA, Apolidi e donne.
  • Analisi della percezione del fenomeno nei contesti locali.
  • Comparazione dei servizi e delle politiche a livello territoriale e transnazionale.
  • Elaborazione di strategia di gestione del fenomeno volte ad un miglioramento delle politiche in materia.

Contributo

Il contributo complessivo della Topic corrisponde ad un budget di 9 milione. Sono prese in considerazione le proposte progettuali che prevedono un finanziamento minimo di 3 milioni. 

Partenariato

è obbligatorio il coinvolgimento di almeno 3 enti giuridici di almeno 3 Stati Membri  associati al programma Horizon 2020 ed indipendenti l’uno dall’altro.

Scadenza

14/03/2019

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-societies_en.pdf

EMPLOYEMENT AND SOCIAL INNOVATION

 

SCADENZA:  30 Settembre 2023 od una data precedente, che sarà annunciata ufficialmente nella sezione Facility del sito web dell’EIF.

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni richiesta è pari a 25.000€ per il microfinance e 500.000€ per le social enterprises.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare al bando per il settore della microfinanza: le istituzioni finanziarie, di microfinanza o fornitori di microcredito, le società di leasing, i sistemi di garanzia, le istituti di garanzia o altre istituzioni autorizzare a fornire prestiti, le strutture di condivisione del rischio, in base alla legislazione applicata.Per il settore dell’imprenditoria sociale, invece, possono partecipare: le istituzioni finanziare, i sistemi di garanzia, gli istituti di garanzia, le fondazioni, i family office, i fondi di investimento sociale o altre istituzioni autorizzate a fornire prestiti, le strutture di condivisione del rischio, in base alla legislazione applicata.

 

BANDO: http://www.eif.org/what_we_do/microfinance/easi/easi-call-for-expression-of-interest/easi-guarantee_call-for-expression-of-interest.pdf

BANDO

L’iniziativa dell’Unione Europea “Employement and Social Innovation”, EaSi, nasce per promuovere la sostenibilità nell’occupazione, e per contribuire a garantire un’adeguata e dignitosa protezione sociale, negli Stati Membri che hanno aderito al programma. Ha l’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e di migliorare le condizioni di accesso al lavoro e al microcredito per le persone fisiche e per le imprese sociali, in linea con la Strategia Europa 2020.  I fondi di garanzia messi a disposizione dall’EaSI sono implementati dal Fondo Europeo di Investimento, EIF.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? L’EaSi ha stabilito che per raggiungere gli obiettivi prefissati bisogna intervenire agendo, in prevalenza, su due Assi: Microfinanzia e Social Enterprise. Con il primo Asse si mira ad aumentare l’accesso e la disponibilità di microfinanza per le microimprese che sono in fase di avvio o sviluppo e per le persone vulnerabili che hanno perso il lavoro o sono a rischio di perderlo, hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro o sono a rischio di esclusione sociale o sono in una posizione di svantaggio per accedere al mercato del credito convenzionale.

Con il secondo Asse, invece, si intende incrementare lo sviluppo del mercato degli investimenti sociali e semplificare l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali, rendendo disponibili strumenti di equità e di prestito per imprese con fatturato annuo non superiore a 30 mila Euro.

COSA FINANZIA? L’EIF concede garanzie e controgaranzie  ad intermediari finanziari accreditati, come le banche locali ad esempio, per garantire loro una protezione parziale dal rischio di credito per i prestiti di nuova origine a beneficiari ritenuti ammissibili. Gli intermediari possono richiedere al Fondo di erogare i fondi di garanzia per un periodo di 60 mesi, con la finalità esclusiva di concedere prestiti agevolati a imprese e persone fisiche del territorio che versano in condizioni di difficoltà economica e/o lavorativa.

 

 

 

L’EUROPA PER I CITTADINI

EACEA 51/2018 – Asse 2 – Misura 2: Reti di Città

 

SCADENZA: La prima scadenza è il  01/03/2019 per i progetti che avranno inizio tra il 1° Settembre 2019 ed il 29 Febbraio 2020. La seconda scadenza, invece, è il 01/09/2019 per i progetti che avranno inizio tra il 1° Marzo ed il 31 Agosto 2020.

FINANZIAMENTO: La misura nel complesso dispone di un budget di 4,7 Milioni di Euro. L’importo finanziabile per ogni proposta progettuale corrisponde ad un massimo di 150.000 Euro.

CHI PUÒ PARTECIPARE: All’iniziativa possono partecipare le città od i comuni, le reti ed i comitati cittadini di gemellaggio, altri livelli di autorità locale o regionale, federazioni od associazioni locali, organizzazioni non-profit la cui autorità è riconosciuta ufficialmente. Le organizzazioni della società civile possono partecipare in qualità di partner. Per ciascun progetto è prevista la partecipazione di comuni di almeno quattro paesi ammissibili, di cui due devono essere Stati Membri dell’Unione Europea.

BANDO: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/call_2019_it_1.pdf

BANDO

L’obiettivo del Programma Europa per i Cittadini consta nel raggiungere il maggior numero di persone per promuovere i valori della cittadinanza europea e la memoria delle radici comuni dei popoli europei. In particolare, il trattato sull’Unione Europea del 2009 ha introdotto con l’Art. 11 nuove forme di democrazia partecipativa ed è importante sensibilizzare 500 milioni di cittadini sui diritti e sui doveri che derivano dalla cittadinanza europea. E in Agenda vi sono temi importanti da discutere, quali: la sicurezza, la crescita economica ed il ruolo dell’Unione nel mondo. Bisogna, perciò, impegnarsi per contribuire ad una maggiore conoscenza dell’Unione Europea, della sua storia e della sua diversità da parte dei cittadini e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello dell’Unione.

La seconda Misura del II Asse, in particolare, promuove la creazione di Reti tra città Europee. Queste permettono, infatti, di rafforzare il legame tra istituzioni di più città e tra queste ed i cittadini e rendono la cooperazione più sostenibile e duratura nel tempo. Lo strumento delle reti è utile per collaborare su temi di interesse comune e scambiare buone prassi tra comuni, contribuendo inoltre a massimizzare l’impatto del programma.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE?

Le Reti di Città dovranno collaborare su temi di interesse comune da elaborare nel contesto degli obiettivi e delle priorità pluriennali del programma. Dovranno essere coinvolti gli interlocutori delle comunità attivi nelle aree tematiche selezionate e le proposte dovranno essere capaci di incoraggiare l’impegno democratico e la partecipazione civica degli abitanti delle città di riferimento del progetto. In particolare, le azioni dovranno essere accessibili per tutti i cittadini europei, senza discriminazioni basate sul sesso, razza, religione, etnia e disabilità. Un progetto dovrebbe coinvolgere almeno il 30% dei partecipanti invitati. Inoltre, saranno favorite le richieste che tengano in considerazione del carattere plurilingue dell’Unione Europea e della necessità di integrare i gruppi sottorappresentati. Le azioni, infatti, dovranno anche essere finalizzate ad un aumento del dialogo interculturale e dovranno raggiungere una dimensione transnazionale.

 

COSA FINANZIA?

Il programma prevede due tipologie di sovvenzioni: a favore delle azioni e di funzionamento. La prima è volta a finanziare progetti di durata limitata e volti ad attuare attività specifiche. La seconda sostiene i costi delle attività abituali e permanenti di un’organizzazione, come ad esempio: i costi per il personale, delle riunioni interne, delle attività di pubblicazione, informazione e divulgazione, di viaggio per l’attuazione del programma di lavoro, i canoni di locazione, l’ammortamenti e altri costi direttamente derivanti dal programma di lavoro.

Il finanziamento, infatti, copre tutti i costi ritenuti ammissibili delle azioni, tra cui anche i servizi di traduzione ed interpretazione, i costi di coordinamento e gli strumenti di ricerca necessari per la realizzazione delle azioni.

 

 

principali scadenze nel settore dell’Istruzione Superiore sono:

Azione chiave 1
Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus 14 febbraio 2019
Master congiunti Erasmus Mundus – Invito congiunto UE-Giappone 1 aprile 2019

Azione chiave 2
Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione 21 marzo 2019
Università europee 28 febbraio 2019
Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore 7 febbraio 2018

Azioni Jean Monnet
Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti 22 febbraio 2019

Fra le novità segnaliamo:

1) il programma pilota per sostenere n. 6 European Universities
(https://ec.europa.eu/education/education-in-the-eu/european-education-area/european-universities-initiative_en)

2) Master congiunti Erasmus Mundus UE-Giappone
3) la Serbia a pieno titolo tra i Programme Countries

I docenti interessati a presentare progetti sono invitati a trasmettere all’Ufficio Relazioni Internazionali tutta la documentazione utile per la firma del rappresentante legale entro 20 giorni precedenti alla scadenza indicata.

 

CALL

 

GUIDA ERASMUS 2019

Scheda

Oggetto 


Avviso per nuove soluzioni che affrontino problematiche relative allo sviluppo urbano sostenibile e che siano di rilevanza europea.

Soggetti beneficiari

 PRIMA CATEGORIA:
-Comuni / comuni / distretti i cui confini amministrativi corrispondono a un singolo LAU. In questo caso i LAU devono essere classificati come città, città e periferia secondo il grado di urbanizzazione  e hanno almeno 50 000 abitanti;- Comuni / consigli comunali i cui confini amministrativi comprendono diversi LAU. Questo è il caso per comuni / consigli comunali in Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Grecia, Malta e Lettonia in cui la definizione Eurostat di LAU non corrisponde ai comuni / consigli comunali, ma a unità infracomunali (parrocchie) o unità statistiche (reparti elettorali). In questo caso Comune può essere ammesso solo se ha un totale di 50 000 abitanti e se il la maggioranza (più del 50%) degli abitanti vive in LAU classificate come città, paesi o periferie in base al grado di urbanizzazione; -Agglomerazioni organizzate che sono un’associazione / gruppo di autorità urbane che adempiono i seguenti criteri:a) Essere ufficialmente riconosciuti come livello di governo locale (diverso da quello regionale elivello provinciale) dalla legislazione nazionale con l’obbligo per i comuni / i consigli comunali di aderire l’organizzazione sovracomunale (quindi in questa categoria non sono incluse le associazioni che sono composti su base volontaria, per uno scopo specifico e / o limitato durata);b) Essere composto solo da comuni / consigli comunali (quindi in questa categoria non lo sonoincluse le associazioni che coinvolgono altre istituzioni come le università, le camere dicommercio, ecc.);  -Gli agglomerati organizzati che sono associazioni/gruppi di autorità urbane e che posseggono i seguenti requisiti: Sono ufficialmente riconosciuti come livelli di autogoverno (diversi dal livello regionale e provinciale) dalle leggi nazionali, con l’obbligo per i comuni/consigli comunali di far parte dell’organizzazione sovra comunale (in questa categoria, pertanto, non sono incluse associazioni costituite su base volontaria, per uno scopo specifico e/o per una durata limitata); – Sono formati unicamente da comuni/consigli comunali (in questa categoria, pertanto, non sono incluse associazioni che comprendono altre entità come università, camere di commercio, ecc.);- Hanno competenze specifiche, stabilite dalle leggi nazionali, che sono state loro delegate dai comuni partecipanti e che riguardano settori attinenti l’iniziativa UIA. Si invitano le associazioni a fornire riferimenti precisi al quadro normativo nazionale. Gli agglomerati organizzati devono avere competenze esclusive sulla progettazione e la realizzazione di politiche attinenti l’iniziativa UIA; – Hanno una specifica struttura politica (rappresentanza indiretta dei comuni partecipanti) e amministrativa (personale dedicato) SECONDA CATEGORIA:Per essere ammissibili, tutte le autorità urbane coinvolte (principali e associate) devono essere riconosciute come LAU ed essere classificato come città, città o periferia in base al grado di urbanizzazione. In caso di autorità urbane i cui confini amministrativi comprendono più di una LAU, le stesse regole per la definizione del grado di urbanizzazione descritte per la prima categoria.

Azioni ammissibili

Transizione digitale: Sostegno e realizzazione di soluzioni di città intelligenti, inclusi modelli di business, finanza e approvvigionamento, infrastrutture e processi integrati, pianificazioni e regolamenti integrati, distretti sostenibili e costruzioni, mobilità urbana sostenibile; Sostegno e realizzazione di soluzioni di e-governement incentrate sul cittadino nei diversi settori; Creazione di valore attraverso l’accesso libero e imparziale a dati di ogni tipo: dati open/pubblici/privati di settore/personali (ad es. raccolti da sensori, uso di dati privati di settore per scopi di interesse pubblico, uso dei diritti alla portabilità dei dati in conformità con il GDPR, di modo che i cittadini cedano i dati alla città per una migliore gestione cittadina, allestimento di sistemi open di integrazione dei dati per l’accesso da applicazioni multiuso); Stimoli all’adozione di tecnologie digitali emergenti, che modernizzino l’infrastruttura e i servizi della città, come soluzioni di illuminazione stradale intelligenti, reti di comunicazione 5G innovative che integrino piattaforme di dati urbani open e soluzioni per le amministrazioni locali; Creazione un ambiente propizio per le imprese e comportamento in qualità di luoghi e piattaforme, per permettere una sperimentazione agile di imprese basate sui dati e attirare l’innovazione sui mercati ad alto potere di acquisto, stimolando così la crescita economica a livello locale

Uso sostenibile del suolo, soluzioni basate sulla natura: migliorare la qualità della vita, la salute e il benessere (ad es. riduzione dell’inquinamento acustico, sequestro del carbonio, opportunità ricreative, acqua pulita, bassi livelli di inquinamento ecc.) delle economie locali, il tessuto sociale e l’ambiente in senso lato;  ridurre l’inquinamento del suolo, migliorare l’infiltrazione idrica e contrastare gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo;  rinaturalizzare le città attraverso la conservazione, il ripristino, la rigenerazione e l’espansione della biodiversità e degli ecosistemi e attraverso la connessione ecologica tra aree urbane e periurbane.  Creare occupazione e migliorare la coesione e l’innovazione sociale, diversificare le economie locali e creare imprese e modelli di governance innovativi e sostenibili;  migliorare la pianificazione urbana e territoriale/regionale a monte. Risanamento, ripristino e prevenzione della formazione di aree dismesse (far emergere il potenziale delle aree dismesse al fine di fornire servizi utili ed elaborare una visione per una riconversione complessiva, economica e sociale, sostenibile e di successo);  limitazione, mitigazione o compensazione dell’impermeabilizzazione del suolo;  riutilizzo flessibile di terreni liberi e sottoutilizzati, rigenerazione e potenziamento della multifunzionalità delle aree già costruite e riconversione di vecchie infrastrutture. Rinaturalizzazione degli spazi urbani per contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico (ad es. attraverso la creazione di “pozzi di assorbimento di carbonio”) e all’adattamento (ad es. mitigazione dei rischi di inondazione, effetto isola di calore).  Contrasto dell’espansione urbana in essere e prevenzione di un’ulteriore espansione. Promozione di fattorie urbane sostenibili. Implementazione di una strategia di pianificazione urbana di lungo termine per decidere quali siano le destinazioni d’uso prioritarie, supporto alla definizione di diverse attività e motori di rigenerazione economica alternativi ai sussidi pubblici, creazione di modelli finanziari e di business innovativi, ad es. attraverso la combinazione innovativa di piani urbani e progetti locali, fisici e spaziali.

Povertà urbana: Segregazione sociale, nell’istruzione e spaziale;  Povertà energetica ; Povertà infantile;  Senzatetto;  Sicurezza alimentare e nutrizionale ; Basso stato di salute e mancanza di accesso alle cure sanitarie;  Rigenerazione di aree urbane e quartieri degradati;  Integrazione sociale dei Rom ;  Accesso a servizi sociali, sanitari, d’istruzione e altri Infine, siccome si tratta della seconda volta che la tematica della povertà urbana viene inserita in un Bando UIA, suggeriamo ai candidati di consultare i progetti già approvati nell’ambito del Primo bando.

Sicurezza urbana: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (OT1), migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime (OT2), promuovere sistemi di trasporto sostenibili (OT7), promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità (OT8), promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione (OT9), investire nell’istruzione (OT10) e rafforzare la capacità istituzionale (OT11), inclusa la salute, la prevenzione e la promozione della salute. Le proposte innovative dovranno anche rispettare le condizioni stabilite dalla Guida ai fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 e, in particolare, della Guida per gli Stati membri sull’uso dei fondi strutturali e di investimento europei per contrastare la segregazione nel campo dell’istruzione e spaziale e sulla transizione all’assistenza in comunità. Le proposte dovranno valorizzare i risultati delle ricerche finanziate dall’UE, come stabilito nel Piano d’azione per supportare la protezione degli spazi pubblici (per i dettagli si veda il Piano d’azione). Miglioramento della progettazione degli spazi, pianificazione urbana e sviluppo della sicurezza a partire dalla fase progettuale, tra cui migliore protezione degli spazi pubblici e miglioramento della resilienza di edifici e infrastrutture. Standardizzazione dei processi e dei requisiti tecnici per migliorare la sicurezza urbana. Partecipazione e sviluppo delle capacità delle comunità locali, tra cui miglioramento della consapevolezza del rischio e costruzione della resilienza comunitaria. Miglioramento della preparazione multi-settoriale in risposta alle minacce alla sicurezza nei luoghi pubblici, tra cui maggior coordinamento fra le squadre di pronto intervento e altre autorità. Assistenza alle vittime di reato. Valutazione dei bisogni individuali e assistenza all’integrazione di persone emarginate, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di polarizzazione che potrebbero condurre a criminalizzazione e radicalizzazione. Raccolta di informazioni su reati non segnalati. Cybersicurezza.

Contributo

I progetti UIA sono selezionati tramite inviti a presentare proposte annuali dal 2015 al 2020 su uno o più argomenti proposti dalla Commissione. Ogni azione può ricevere fino a un massimo di 5 milioni di EUR di cofinanziamento del FESR. L’attuazione del progetto dovrebbe aver luogo entro un periodo massimo di 3 anni o 8 anni. Non c’è dimensione ideale per i budget del progetto UIA. Piccoli progetti (vale a dire meno di 1 milione di FESR richiesti) possono avere una ridotta probabilità di essere selezionati in quanto possono faticare a dimostrare che le azioni sono scala sufficiente per trarre conclusioni significative. Considerando che, tra cui investimenti significativi i costi, in particolare alla fine del periodo di attuazione, dovrebbero dimostrare che il costo si adatta al scopo del progetto e sono debitamente giustificati. L’iniziativa UIA aderisce al principio del “costo totale”. I progetti ricevono un cofinanziamento FESR massimo dell’80% dei costi ammissibili. Ogni partner beneficiario del cofinanziamento FESR deve budget in restante del budget (il 20% ameno), finanziato attraverso fondi propri o tramite altre fonti di finanziamento. Il contributo del partner può essere in denaro e / o in natura.

Partenariato

Possono presentare domanda nell’ambito di un Bando UIA solamente le autorità urbane ammissibili, così come definite all’Articolo 2 dell’Atto Delegato. Nonostante ciò, nell’ambito dell’iniziativa UIA, le autorità urbane dovrebbero creare partenariati locali solidi che uniscano partner tra loro complementari. Tutti i partner devono appartenere all’UE. Un partenariato per un progetto UIA può essere formato da una AUP, AUA e Delivery Partners. Il gruppo più ampio dei soggetti interessati non rientra nel partenariato del progetto ma può comunque prendere parte al progetto

Scadenza

31/01/2019

 

https://www.uia-initiative.eu/en/call-proposals

 

 

SCADENZA: 07/02/2019, ore 12:00 (ora di Bruxelles).

FINANZIAMENTO: 6.800.000 €

CHI PUÒ PARTECIPARE: persone giuridiche (imprese private, organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, fondazioni, comuni/consigli comunali)

LINK AL BANDO COMPLETO:  file:///C:/Users/utente/Desktop/it_access_to_markets_eacea-31-2018%20(3).pdf


BANDO

L’Unione Europea vuole realizzare un legame più equo e inclusivo, maggiormente a sostegno dell’innovazione, della creatività e della crescita sostenibile. La nuova agenda definisce oltre 25 azioni che riguarderanno cinque temi diversi (sociale, economico, estero, patrimonio culturale, digitalizzazione) e propone un una maggiore integrazione di progetti comuni relativi agli Stati Membri, organizzazioni e istituti culturali nazionali, anche di paesi terzi.

Il sostegno all’accesso ai mercati, a cui è dedicato il bando EACEA/31/2018, è mirato a facilitare gli scambi Business to Business nel settore audiovisivo con l’obiettivo di migliorare la dimensione europea/internazionale dell’industria di settore, accrescere la visibilità dei professionisti e delle opere provenienti da Paesi europei con una bassa capacità di produzione audiovisiva, aumentare le co-produzioni europee e ampliare la diversificazione dei talenti e delle risorse di finanziamento, migliorare la competitività e la circolazione delle opere audiovisive europee nei mercati internazionali.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE?

Tale sostegno finanziario si rivolge alle organizzazioni europee che svolgono azioni destinate a facilitare la promozione e la circolazione delle opere audiovisive e cinematografiche europee nell’ambito delle principali manifestazioni professionali europee.

 

 

COSA FINANZIA?

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a € 6.800.000; i progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino al 60% dei loro costi totali ammissibili nel caso di azioni realizzate nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA, oppure fino all’80% in caso di azioni realizzate al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA.

 

Azione 1 – Mercati (fisici) tra imprese (B2B) per i professionisti europei dell’audiovisivo;

  • Attività volte a migliorare le condizioni che regolano l’accesso dei professionisti, dei progetti e delle opere europei ai mercati professionali dell’audiovisivo, sia all’interno che al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA. Può trattarsi di attività quali iniziative di co-produzione e finanziamento, eventi e/o manifestazioni commerciali e mercati per opere completate. Sarà prestata attenzione ai cortometraggi, ai videogiochi, alle serie televisive e crossmediali.

Azione 2 – Attività promozionali tra imprese (B2B) inerenti opere europee.

  • Attività promozionali B2B, sia all’interno che al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA, organizzate da reti paneuropee  o organizzazioni rappresentative di almeno 15 Paesi MEDIA, finalizzate a facilitare la promozione e la circolazione di opere audiovisive e/o cinematografiche europee e la creazione di reti tra professionisti europei;
  • Realizzazione e lancio di iniziative e piattaforme promozionali B2B volte a creare forme innovative e/o ad utilizzare nuovi modelli di business per la distribuzione di opere audiovisive europee, incoraggiando anche la messa in rete e lo scambio di informazioni e di buone pratiche tra i professionisti. Queste attività devono essere organizzate e coordinate da un gruppo di almeno 3 partner provenienti da 3 diversi Paesi ammissibili a MEDIA. Si dovrebbe prestare attenzione alla promozione dell’utilizzo di nuovi strumenti digitali e metodi commerciali.

 

 

 

 

SCADENZA:  ore 17:00 del 25 Aprile 2019 (ora di Bruxelles)

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni progetto è compreso tra i 15.000.000€ ed i 18.000.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare al bando tutte le persone giuridiche che hanno sede legale stabilita nei diversi Stati Membri Ue o negli stati che hanno aderito al Programma Horizon 2020.

BANDO: http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-transport_en.pdf

BANDO

L’iniziativa “Mobilità urbana ed elettrificazione sostenibile nelle grandi aree urbane nelle economie in via di sviluppo ed emergenti” è un’Azione Innovativa, IA, prevista dalla call “Building a low carbon, climate resilient future: green vehicles” e dal programma quadro Horizon 2020. E’ uno degli strumenti con cui la Commissione Europa affronta il problema della crescita insostenibile degli agglomerati urbani, attualmente responsabili della produzione dell’80% delle emissioni globali di gas serra. In particolare, l’espansione delle città è direttamente proporzionale all’aumento dei trasporti, spesso ancora alimentati a carbonio, soprattutto nelle economie in via di sviluppo ed emergenti. E’ necessario, quindi, trovare soluzioni di mobilità sostenibile che riescano ad integrare innovazioni tecnologiche, politiche nazionali e locali, pianificazione della mobilità stessa ed uso del territorio.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? Enti pubblici e privati sono sollecitati a creare partenariati congiunti per promuovere nuove forme di trasporto efficienti,  basate su soluzioni di mobilità integrata a basse emissioni di carbonio. L’approccio multilivello e multisettoriale è considerato, dalla Commissione Europea, come il più utile ed idoneo per contribuire alla diminuzione della congestione urbana, all’accesso facilitato ai posti di lavoro ed alla riduzione dell’inquinamento atmosferico locale. Le azioni dovranno, quindi, promuovere con efficacia soluzioni di l’elettrificazione urbana per tutti i tipi di veicoli: a due ruote motrici, automobili, autobus, camion e LDV.

COSA FINANZIA? Il bando finanzia lo sviluppo di strategie di gestione avanzata per una mobilità elettrica pubblica e privata più efficiente ed in particolare:

-strategie di gestione della mobilità elettrica incentrare sulla diffusione e sul funzionamento intelligente dei veicoli elettrificati;

-gestione intelligente e cooperativa dei veicoli in esercizio urbano: pianificazione di percorsi intermodali, pedaggi ecologici e disponibilità di infrastrutture di parcheggio;

-distribuzione e gestione delle infrastrutture di ricarica, convenzionali o senza fili, per i veicoli elettrici, aumento della disponibilità di posti auto. Adattamento di veicoli di diverso tipo;

-integrazione efficiente di diversi mezzi di trasporto pubblico su strada elettrificato, dall’e-bike all’autobus a transito rapido e-BRT, compresi mini-bus, taxi e servizi di mobilità su richiesta con la navigazione e l’instradamento intelligente, la gestione coordinata del traffico, il servizio a chiamata ed il dispacciamento;

-attività di dimostrazione comparativa e progetti pilota nelle città che comprendano un partner dimostratore con sede legale nelle diverse regioni: Europa, Asia, Africa e CELAC, con un minimo di 4 dimostratori urbani;

-valutazione dei risultati e sviluppo di concetti di implementazione delle attività dimostrative;

-pianificazione sostenibile delle città e delle infrastrutture di trasporto, integrazione con le politiche e gli obiettivi delle città e con i piani di qualità dell’aria;

-finanziamento di opere pubbliche e private;

-attività di replica regionale ed internazionale.

 

SCADENZA: 31 Gennaio 2019 (ora di Parigi); 14 Febbraio 2019, termine ultimo per la consegna degli allegati al bando.

FINANZIAMENTO: Il budget per la terza call è cofinanziato con fondi FESR, pari a 30.000.000€ e fondi IPA pari a 2.000.000€. Il massimo importo concesso per ogni progetto è compreso tra i 2.500.000€ ed i 4.000.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare le autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, le agenzie di sviluppo, le università, gli organismi di ricerca, gli istituti di formazione, gli operatori economici e le PMI, i centri di supporto alle imprese, le associazioni, i gruppi di interesse, le ONG, e le organizzazioni culturali e di cittadini.

BANDO:https://interregmed.eu/fileadmin/user_upload/Sites/Programme/Fund_my_project/Calls/third_call_ToR_1_1_EN_Final.pdf

BANDO

Il Programma di Cooperazione Internazionale INTERREG MED ha l’obiettivo di promuovere la crescita sostenibile e l’uso ragionevole delle risorse, nell’area geografica dei 10 diversi Stati Membri aderenti e dei 3 Paesi candidati, che si affacciano sul Mediterraneo. L’invito, in particolare è dedicato al rafforzamento delle capacità di innovazione nei settori della Crescita Blu: energie marine, turismo costiero e marittimo. Le idee saranno ritenute valide se contribuiranno all’aumento dell’efficienze energetica, alla protezione delle risorse culturali e naturali e all’innovazione. I progetti, inoltre, dovranno dimostrare, con un approccio basato sulla cooperazione, di essere strumenti di integrazione ed inclusione sociale.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? Dalla realizzazione dei progetti si attende un aumento delle capacità di innovazione nel Mediterraneo, anche con la promozione del ruolo di Quadruple Helix 2 e dei cluster a livello transnazionale. La costituzione di partenariati e gruppi di lavoro, multilivello e intersettoriali, è ritenuta essenziale, come l’inclusione dei cittadini nello sviluppo delle attività. Le azioni programmate dovranno contribuire al miglioramento delle condizioni quadro dell’innovazione dei cluster e delle reti marittime, ed al potenziamento delle connessioni tra cluster e reti tematiche marine dinamiche di natura transnazionale.

 

COSA FINANZIA? Saranno finanziate azioni che promuovono sia il trasferimento di modelli e strumenti, che la capitalizzazione di strumenti tecnici e la diffusione della conoscenza e della sensibilizzazione sui temi affrontati da INTERREG MED. Inoltre, saranno preferite le proposte che prevedono un potenziamento delle PMI coinvolte e lo sviluppo di strategie regionali di innovazione, che

 

SCADENZA: ore 17:00 del 14 Marzo 2019 (ora di Bruxelles).

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni richiesta è pari a 1.500.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono presentare domanda di partecipazione al bando almeno tre diverse persone giuridiche stabilite in tre differenti Stati Membri dell’Unione Europei o negli Stati definiti negli Allegati del bando.  

 

BANDO:ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-societies_en.pdf

BANDO

L’obiettivo della Call “Socioeconomic and cultural transformation in the context of the fourth industrial revolution” è di trovare soluzioni che, con l’apporto delle nuove tecnologie della quarta rivoluzione industriale, siano capaci di mitigare o supportare le trasformazioni culturali e socioeconomiche. Con azioni di Ricerca ed Innovazioni che promuovono la prosperità e la cultura equa e sostenibile, in senso lato, con valutazioni scientifiche obiettive. Le attività del bando contribuiscono anche agli obiettivi e all’eredità dell’Anno europeo dei beni culturali 2018 e allo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il patrimonio culturale europeo è definito dal testo adottato dal Parlamento Europeo l’8 Settembre 2015 e comprende i beni elencati nella Lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale.

La Call comprende vari argomenti, di particolare interesse è la Topic “SOCIAL PLATFORM ON THE IMPACT ASSESSMENT AND QUALITY OF INTERVENTIONS IN EUROPEAN HISTORICAL ENVIRONMENT AND CULTURAL HERITAGE SITIES” che propone di studiare soluzioni per conservare, gestire e promuovere il patrimonio culturale europeo, perché queste azioni sono ritenute utili per contribuire alla crescita sostenibile e alla coesione sociale. Difatti, gli interventi di bassa qualità nel settore culturale materiale ed immateriale, possono persino danneggiare irreparabilmente il patrimonio europeo e generano nell’opinione pubblica avversità verso le istituzioni europee. Per questo è necessario produrre strategie, metodi e politiche che siano capaci di valorizzare tali beni anche al fine di preservare e comprendere l’identità europea e migliorare l’offerta turistica.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? I progetti devono favorire lo sviluppo e la diffusione di best practices nei territori coinvolti a livello europeo ed internazionale. Devono, inoltre, contribuire al coordinamento degli stakeholders con la condivisione degli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le proposte devono essere utili per analizzare il consenso sulle esigenze future e supportare l’Unione Europea nell’elaborazione di un’agenda di ricerca innovativa e mirata sul patrimonio culturale europeo e sulla qualità degli interventi in ambienti e siti storici.

COSA FINANZIA? La call finanzia la creazione di una piattaforma che riunisca le comunità di ricerca, i professionisti del patrimonio, gli attori pubblici e privati e i responsabili politici a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale per la valutazione dell’impatto degli interventi in ambito del patrimonio culturale europeo, tangibile ed intangibile. Lo strumento deve divenire un networking transnazionale per mappare tutte le iniziative già realizzate, i problemi, la ricerca passata, promuovere best practicies e sviluppare nuove politiche e strategie nel settore d’interesse.

 

 

URBACT – Call for Proposals for the creation of up to 23 Action Planning Networks

ENTE EROGATORE

OGGETTO

SCADENZA

BENEFICIARI

CONTRIBUTO

 

Commissione Europea

 

Programma operativo URBACT III

Fondi strutturali

Politiche del fondo per il periodo 2014-2020, finanziato attraverso il FESR

 

CHIAMATA PER PROPOSTE PER IL CREAZIONE DI RETI DI PIANIFICAZIONE FINO A 23 AZIONI.

I FASE:

17 aprile 2019 alle 15:00

 

Due categorie di beneficiari:

i principali beneficiari (partner della città) e altri beneficiari (partner non cittadini).

 750mila €

 

 

Oggetto

 

Il programma URBACT III promuove la creazione di 23 nuove reti di pianificazione d’azione. Le reti di pianificazione d’azione mirano ad aiutare le città in Europa a trovare soluzioni alle comuni sfide urbane e riuniscono fino a 10 partner di diversi paesi europei per condividere esperienze e imparare gli uni dagli altri.

I partner produrranno un piano d’azione integrato e avranno l’opportunità di testare alcune soluzioni su piccola scala nelle loro città.

 

Soggetti beneficiari

 

Il bando interessa 2 categorie di beneficiari:

  1. city partners: città dei Paesi UE, della Norvegia e della Svizzera; per città deve intendersi un’autorità pubblica rappresentativa di città/comuni/aree metropolitane, distretti cittadini o circoscrizioni, autorità metropolitane e agglomerati organizzati, agenzie pubbliche o semi-pubbliche istituite dalle autorità locali e responsabili di specifiche politiche.
  2. non-city partners: autorità provinciali, regionali e nazionali, università e centri di ricerca nell’ambito delle politiche urbane. Per essere eleggibili questi soggetti devono essere autorità pubbliche o enti pubblici equivalenti (public equivalent body).

Capofila del Network – quindi proponente di progetto – deve essere una città.

 

Azioni ammissibili

 

Le città interessate a partecipare a una rete di pianificazione delle azioni si impegnano a lavorare sulle loro sfide politiche con un approccio partecipativo che coinvolga tutti i soggetti interessati locali (dall’amministrazione locale e oltre, dalla società civile, dal settore privato, dalle associazioni, ecc.) durante il processo del piano d’azione.

Il bando punta a sostenere 23 reti di questo tipo.

I temi sui quali è possibile creare reti coprono i 10 Obiettivi Tematici della Politica di coesione, ovvero:

-rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (OT 1)

-migliorare l’accesso, l’utilizzo e la qualità delle ICT (OT 2)

-migliorare la competitività delle PMI (OT 3)

-sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (OT 4)

-promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi (OT 5)

-proteggere l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse (OT 6)

-promuovere il trasporto sostenibile ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete (OT 7)

-promuovere l’occupazione e la mobilità dei lavoratori (OT 8)

-promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà (OT 9)

-investire nell’istruzione, nelle competenze e nell’apprendimento permanente sviluppando infrastrutture di istruzione e formazione (OT 10).

Come indicato nel programma operativo, URBACT III è guidato dai seguenti obiettivi specifici:

  • Migliorare le capacità delle città di gestire politiche e pratiche urbane sostenibili in modo integrato e partecipativo;
  • Migliorare la progettazione di strategie urbane sostenibili e piani d’azione in città;
  • Migliorare l’attuazione di strategie urbane sostenibili e piani d’azione nelle città;
  • Garantire che i professionisti e i decisori a tutti i livelli (UE, nazionale, regionale e locale) abbiano maggiore accesso alle conoscenze tematiche di URBACT e condividano il know-how in materia di sostenibilità sviluppo urbano.

 

Contributo

 

Il budget massimo ammissibile per una rete è pari a 750 mila €; per la fase 1 il budget non può superare i 150mila euro.

Per ciascuna rete selezionata la percentuale di cofinanziamento del FESR varia a seconda della localizzazione delle città partner: per le città ubicate nelle regioni più sviluppate è del 70%, mentre per le città situate nelle regioni meno sviluppate e in transizione è l’85%.

Le città svizzere sono cofinanziate al 50% da fondi nazionali. Le città norvegesi partecipano invece a proprie spese.

 

Partenariato

 

l partenariato della rete deve essere costituito da minimo 7 e massimo 10 città stabilite negli Stati membri Ue e nei Paesi partner. Esso può comprendere al massimo 2 non-city partner e deve includere un numero minimo di città di regioni meno sviluppate variabile (da 3 a 5 città) a seconda della dimensione del partenariato.

 

Scadenza

 

I progetti dovranno essere realizzati nell’arco di 30 mesi, suddivisi in due fasi:

  • FASE I (6 mesi): le reti dovranno sviluppare nel dettaglio le attività da realizzare;
  • FASE II (24 mesi): per l’implementazione delle attività di rete pianificate.

La scadenza per la presentazione delle candidature per la FASE I è il 17 aprile 2019, ore 15 (ora dell’Europa centrale).  

Gli esiti della valutazione saranno resi noti nel mese di giugno e le reti selezionate potranno avviare i propri progetti a settembre.

 

Link del bando

 

https://urbact.eu/urbact-last-call-action-planning-networks-now-open

 

 

 

PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE E DELL’INQUINAMENTO MARINO.

 

ENTE EROGATORE

OGGETTO

SCADENZA

BENEFICIARI

CONTRIBUTO

Commissione europea

Progetti di prevenzione e preparazione della protezione civile e dell’inquinamento marino.

4 aprile 2019

Gli stati membri e gli stati terzi così come definito nell’art.28 della decisione 1313/2013 EU

1.000.000 € per proposte cofinanziate dal bilancio interno – Stati che partecipano all’UCPM – e 400 000 € per progetti cofinanziati dal bilancio esterno – paesi che non partecipano all’UCPM.

 

Oggetto

 

Il bando si divide in due grandi macro categorie ovvero Prevenzione e Preparazione ognuna delle quali pone in essere differenti oggetti ed azioni.

 

PREVENZIONE

L’oggetto generale del bando è porre l’attenzione e rafforzare la conoscenza circa il fenomeno del cambiamento climatico in Europa e nei paesi confinanti.

Sono individuati poi altri oggetti specifici: l’integrazione delle proiezioni climatiche nella gestione del rischio di catastrofi; lo sviluppo di infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici.

 

PREPARAZIONE

L’oggetto generale si concentra sul rafforzamento della preparazione per rispondere alle emergenze multisettoriali, tra cui salute, CBRN, ambiente e inquinamento marino in Europa e dei paesi vicini.Sono individuati poi oggetti specifici: rafforzare le competenze per fronteggiare le emergenze e sviluppare strumenti operativi per facilitare la risposta alle emergenze; Rafforzare i piani e le procedure di risposta intersettoriale e macroregionale.

 

Soggetti beneficiari

 

Per poter beneficiare di una sovvenzione, i candidati devono:· Essere persone giuridiche;· Appartengono a una delle seguenti categorie: 19 enti tra: soggetti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali · Essere direttamente responsabile della preparazione e della gestione dell’azione con gli altri candidati, cioè non agire come intermediario;· Essere stabiliti in uno dei paesi ammissibili.Per le proposte presentate nell’ambito del bilancio interno:o 20 tra gli Stati partecipanti, 21 per i paesi e i territori d’oltremare (PTOM) per le proposte presentate nell’ambito del bilancio esterno:o 22 trai  Paesi non UE, vale a dire: Paesi dello strumento di preadesione (IPA) II che non partecipano all’UCPM: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo; Paesi della politica europea di vicinato: est (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina) e Sud (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia).

 

Azioni ammissibili

Le azioni sono diversificate rispetto ai due parametri:

PREVENZIONE

1.1 Le valutazioni del rischio che tengono conto dell’impatto dei cambiamenti climatici 1.2 le procedure per la gestione (compresa la raccolta, la convalida e l’analisi) dei dati sui disastri ambientali 1.3 Vengono sviluppate strategie e / o piani d’azione per la gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi, integrando gli impatti previsti sui cambiamenti climatici;1.4 Le valutazioni del rischio macro-regionale / nazionale / regionale che integrano le proiezioni sui cambiamenti climatici (compresi i rischi di Na-Tech, gli effetti a cascata, ecc.) 2.1 Metodologie per valutare la vulnerabilità delle infrastrutture critiche ai rischi legati al clima;2.2 Le valutazioni delle infrastrutture vulnerabili (comprese le risorse naturali e culturali) in aree ad alto rischio;2.3 Sono state sviluppate proposte per progetti di investimento che mirano a riqualificare infrastrutture pubbliche (compresa la ricostruzione) e renderle resistenti al clima;2.4 Gli studi preliminari (comprese le analisi costi-benefici) per gli investimenti strutturali di riduzione del rischio (compresa la considerazione degli approcci basati sugli ecosistemi).

 

PREPARAZIONE

1.1 Specifiche tecniche dettagliate per nuove capacità, comprese attrezzature e / o squadre / esperti (ad esempio per la risposta a disastri causati da incidenti di massa, capacità CBRN inclusa ricerca e soccorso in condizioni CBRN, ecc.);1.2 Piani di azione per una maggiore schierabilità delle capacità di risposta nel contesto di un’operazione di risposta UCPM (ad esempio autosufficienza, interoperabilità, velocità, ecc.);1.3 opzioni per adeguare le capacità di risposta esistenti per le emergenze terrestri / marittime;1.4 È disponibile una base di conoscenze sulle opzioni di risposta ai rischi ambientali (ad esempio rifiuti di catastrofi, contaminazione dei fiumi, ecc.).2.1 Un sistema per la condivisione sicura e rapida dei dati per le emergenze mediche(ad esempio dati sui pazienti, dati epidemiologici, rischi ecc.);2.2 Un sistema per raccogliere / analizzare dati per supportare lo sviluppo di strategie di risposta basate sull’evidenza sono disponibili;2.3 È disponibile una soluzione basata sull’IT per facilitare la risposta alle catastrofi, ecc. (Ad esempio raccolta di dati, telemedicina, valutazioni rapide, ecc.);2.4 soluzioni economicamente efficienti per supportare l’UCPM con supporto scientifico durante la risposta alle emergenze ambientali.2.5 un database di competenze e risorse disponibili in diversi paesi;2.6 piani di risposta transfrontaliera;2.7 procedure di cooperazione tecnica e finanziaria per la preparazione alle emergenze nei diversi settori;2.8 un piano per l’interoperabilità delle capacità di risposta nella protezione civile e in altri settori pertinenti (ad esempio salute, inquinamento marino, ecc.);2.9 un piano di risposta intersettoriale per emergenze complesse (compresi i disastri a cascata).

 

Contributo

 

Il massimo della sovvenzione richiesta, per entrambe le Topic, corrisponde a 1.000.000 € per proposte cofinanziate dal bilancio interno – Stati che partecipano all’UCPM – e 400 000 € per progetti cofinanziati dal bilancio esterno – paesi che non partecipano all’UCPM.

 

Partenariato

 

Per il budget interno:

a) 3 entità degli Stati partecipanti (una come partner del consorzio principale),b) 2 entità degli Stati partecipanti (una come partner del consorzio principale) + 1 Organizzazione internazionale,c) 1 entità degli Stati partecipanti (capofila del consorzio) + 2 organizzazioni internazionali

 

Per il budget esterno:

a) un minimo di tre entità di tre diversi paesi ammissibili, tra cui almeno un’entità dei paesi dell’allargamento che non partecipano al meccanismo e / o un paese della politica europea di vicinato come beneficiario principale e un’entità di almeno uno Stato partecipante come consorzio principale compagno; b) almeno tre entità, tra cui un’organizzazione internazionale, almeno un’entità dei paesi dell’allargamento che non partecipano al meccanismo e / o un paese della politica europea di vicinato come beneficiario principale e un’entità di almeno uno Stato partecipante come consorzio principale compagno.Ciò significa che, come minimo, la partnership dovrebbe includere una delle seguenti combinazioni:a) 2 entità degli Stati partecipanti (una delle quali è il principale partner del consorzio) + 1 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato,b) 1 entità degli Stati partecipanti (capofila del consorzio) + 1 Organizzazione internazionale + 1 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato,c) 1 entità degli Stati partecipanti (partner del consorzio principale) + 2 entità dei paesi dell’allargamento o del vicinato

 

Scadenza

 

4 aprile 2019

 

 

Link del bando

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/ucpm/guide/call/ucpm-call-document-pp-2019_en.pdf

Promozione dei prodotti agricoli – AGRIP (2019/C 18/05)

 

ENTE EROGATORE

OGGETTO

SCADENZA

BENEFICIARI

CONTRIBUTO

Commissione europea tramite l’Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimen­tare («Chafea»)

 

 

 

Sovvenzioni per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi a norma del regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio.

19 aprile 2019, alle ore 17:00 CET (ora dell’Europa centrale)

-organizzazioni interpersonali

-organizzazioni professionali o interprofessionali del settore di interesse

-organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori

-organismi del settore agroalimentare

Max 750.000 €

 

Oggetto

Sovvenzioni per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi a norma del regolamento (UE) n. 1144/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

Soggetti beneficiari

 

  1. Organizzazioni professionali od interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati in tale Stato membro, in particolare le organizzazioni interprofessionali;
  2. organizzazioni professionali o interprofessionali dell’Unione rappresentative del settore interessato o dei settori inte­ressati a livello di Unione;
  3. organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori;
  4. organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito;

 

 

 

Azioni ammissibili

 

Lo stanziamento totale del bando è stato ripartito tra vari temi individuati, le attività proposte dai progetti saranno ritenute ammissibili per la concessione del finanziamento se prevedono la realizzazione delle seguenti azioni:

MERCATO INTERNO:

  • Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unioneoppure programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari dell’UE e dei regimi di qualità.
  • Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresca nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate
  • Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di riso, una coltura essenziale per la salvaguardia di alcune zone umide

PAESI TERZI:

  • Programmi di informazione e di promozione destinati a qualsiasi paese terzo
  • Programmi di informazione e di promozione relativi alla carne bovina destinati a qualsiasi paese terzo con l’obiettivo di consolidare o sviluppare nuovi mercati nel settore delle carni bovine.

Contributo

 

Il contributo concesso per ciascun progetto è pari a 750.000 €.

La sovvenzione dell’UE è limitata ai seguenti tassi massimi di cofinanziamento:

  • per i programmi multipli nel mercato interno e nei paesi terzi: 80 % dei costi ammissibili del programma;
  • per i richiedenti stabiliti in uno degli Stati membri che, al 1o gennaio 2014 o dopo tale data, beneficiano di assi­stenza finanziaria in conformità degli articoli 136 e 143 TFUE (25), il tasso è pari all’85 %.

 

Partenariato

Le proposte possono essere presentate da:

  1. a) Un minimo di due organizzazioni di cui alle lettere provenienti da almeno due Stati membri;
  2. b) una o più organizzazioni dell’Unione di cui alla lettera b) dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1144/2014.

Scadenza

16 aprile 2019, alle ore 17:00 CET (ora dell’Europa centrale)

Link del bando

 

https://ec.europa.eu/research/participants/portal4/doc/call/agrip/multi-e-2019/1845110-agriprod-call-document-multi-19_it.pdf

MIGRATION 03/2019 : Social and economic effects of migration in Europe and integration policies

ENTE EROGATORE

OGGETTO

SCADENZA

BENEFICIARI

CONTRIBUTO

 

Commissione europea

Comprensione degli effetti sociali ed economici del fenomeno migratorio

14/03/2019

Imprese, cooperative, soggetti del terzo settore, etc.

3 Milioni

 

 

Scheda

Social and economic effects of migration in Europe and integration policies

Oggetto

 

Il progetto consiste nell’approcciare con metodo analitico e comparativo il fenomeno della migrazione, studiando l’impatto sociale ed economico nel contesto locale, nazionale ed europeo.

 

Soggetti beneficiari


Enti dotati di Personalità Giuridica nei paesi di riferimento del bando e degli allegati.

 

Azioni ammissibili

 

Le proposte progettuali devono riguardare le seguenti tematiche di intervento:

  • Attività di ricerca e innovazione volta al miglioramento della comprensione e delle conoscenze sul fenomeno migratorio: analisi delle difficoltà di integrazione dei gruppi vulnerabili – MSNA, Apolidi e donne.
  • Analisi della percezione del fenomeno nei contesti locali.
  • Comparazione dei servizi e delle politiche a livello territoriale e transnazionale.
  • Elaborazione di strategia di gestione del fenomeno volte ad un miglioramento delle politiche in materia.

 

Contributo

 

Il contributo complessivo della Topic corrisponde ad un budget di 9 milione. Sono prese in considerazione le proposte progettuali che prevedono un finanziamento minimo di 3 milioni. 

 

Partenariato

 

è obbligatorio il coinvolgimento di almeno 3 enti giuridici di almeno 3 Stati Membri  associati al programma Horizon 2020 ed indipendenti l’uno dall’altro.

 

Scadenza

 

14/03/2019

 

http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-societies_en.pdf

EMPLOYEMENT AND SOCIAL INNOVATION

 

SCADENZA:  30 Settembre 2023 od una data precedente, che sarà annunciata ufficialmente nella sezione Facility del sito web dell’EIF.

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni richiesta è pari a 25.000€ per il microfinance e 500.000€ per le social enterprises.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare al bando per il settore della microfinanza: le istituzioni finanziarie, di microfinanza o fornitori di microcredito, le società di leasing, i sistemi di garanzia, le istituti di garanzia o altre istituzioni autorizzare a fornire prestiti, le strutture di condivisione del rischio, in base alla legislazione applicata.Per il settore dell’imprenditoria sociale, invece, possono partecipare: le istituzioni finanziare, i sistemi di garanzia, gli istituti di garanzia, le fondazioni, i family office, i fondi di investimento sociale o altre istituzioni autorizzate a fornire prestiti, le strutture di condivisione del rischio, in base alla legislazione applicata.

 

BANDO: http://www.eif.org/what_we_do/microfinance/easi/easi-call-for-expression-of-interest/easi-guarantee_call-for-expression-of-interest.pdf

BANDO

L’iniziativa dell’Unione Europea “Employement and Social Innovation”, EaSi, nasce per promuovere la sostenibilità nell’occupazione, e per contribuire a garantire un’adeguata e dignitosa protezione sociale, negli Stati Membri che hanno aderito al programma. Ha l’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e di migliorare le condizioni di accesso al lavoro e al microcredito per le persone fisiche e per le imprese sociali, in linea con la Strategia Europa 2020.  I fondi di garanzia messi a disposizione dall’EaSI sono implementati dal Fondo Europeo di Investimento, EIF.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? L’EaSi ha stabilito che per raggiungere gli obiettivi prefissati bisogna intervenire agendo, in prevalenza, su due Assi: Microfinanzia e Social Enterprise. Con il primo Asse si mira ad aumentare l’accesso e la disponibilità di microfinanza per le microimprese che sono in fase di avvio o sviluppo e per le persone vulnerabili che hanno perso il lavoro o sono a rischio di perderlo, hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro o sono a rischio di esclusione sociale o sono in una posizione di svantaggio per accedere al mercato del credito convenzionale.

Con il secondo Asse, invece, si intende incrementare lo sviluppo del mercato degli investimenti sociali e semplificare l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali, rendendo disponibili strumenti di equità e di prestito per imprese con fatturato annuo non superiore a 30 mila Euro.

COSA FINANZIA? L’EIF concede garanzie e controgaranzie  ad intermediari finanziari accreditati, come le banche locali ad esempio, per garantire loro una protezione parziale dal rischio di credito per i prestiti di nuova origine a beneficiari ritenuti ammissibili. Gli intermediari possono richiedere al Fondo di erogare i fondi di garanzia per un periodo di 60 mesi, con la finalità esclusiva di concedere prestiti agevolati a imprese e persone fisiche del territorio che versano in condizioni di difficoltà economica e/o lavorativa.

 

 

 

L’EUROPA PER I CITTADINI

EACEA 51/2018 – Asse 2 – Misura 2: Reti di Città

 

SCADENZA: La prima scadenza è il  01/03/2019 per i progetti che avranno inizio tra il 1° Settembre 2019 ed il 29 Febbraio 2020. La seconda scadenza, invece, è il 01/09/2019 per i progetti che avranno inizio tra il 1° Marzo ed il 31 Agosto 2020.

FINANZIAMENTO: La misura nel complesso dispone di un budget di 4,7 Milioni di Euro. L’importo finanziabile per ogni proposta progettuale corrisponde ad un massimo di 150.000 Euro.

CHI PUÒ PARTECIPARE: All’iniziativa possono partecipare le città od i comuni, le reti ed i comitati cittadini di gemellaggio, altri livelli di autorità locale o regionale, federazioni od associazioni locali, organizzazioni non-profit la cui autorità è riconosciuta ufficialmente. Le organizzazioni della società civile possono partecipare in qualità di partner. Per ciascun progetto è prevista la partecipazione di comuni di almeno quattro paesi ammissibili, di cui due devono essere Stati Membri dell’Unione Europea.

BANDO: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/call_2019_it_1.pdf

BANDO

L’obiettivo del Programma Europa per i Cittadini consta nel raggiungere il maggior numero di persone per promuovere i valori della cittadinanza europea e la memoria delle radici comuni dei popoli europei. In particolare, il trattato sull’Unione Europea del 2009 ha introdotto con l’Art. 11 nuove forme di democrazia partecipativa ed è importante sensibilizzare 500 milioni di cittadini sui diritti e sui doveri che derivano dalla cittadinanza europea. E in Agenda vi sono temi importanti da discutere, quali: la sicurezza, la crescita economica ed il ruolo dell’Unione nel mondo. Bisogna, perciò, impegnarsi per contribuire ad una maggiore conoscenza dell’Unione Europea, della sua storia e della sua diversità da parte dei cittadini e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello dell’Unione.

La seconda Misura del II Asse, in particolare, promuove la creazione di Reti tra città Europee. Queste permettono, infatti, di rafforzare il legame tra istituzioni di più città e tra queste ed i cittadini e rendono la cooperazione più sostenibile e duratura nel tempo. Lo strumento delle reti è utile per collaborare su temi di interesse comune e scambiare buone prassi tra comuni, contribuendo inoltre a massimizzare l’impatto del programma.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE?

Le Reti di Città dovranno collaborare su temi di interesse comune da elaborare nel contesto degli obiettivi e delle priorità pluriennali del programma. Dovranno essere coinvolti gli interlocutori delle comunità attivi nelle aree tematiche selezionate e le proposte dovranno essere capaci di incoraggiare l’impegno democratico e la partecipazione civica degli abitanti delle città di riferimento del progetto. In particolare, le azioni dovranno essere accessibili per tutti i cittadini europei, senza discriminazioni basate sul sesso, razza, religione, etnia e disabilità. Un progetto dovrebbe coinvolgere almeno il 30% dei partecipanti invitati. Inoltre, saranno favorite le richieste che tengano in considerazione del carattere plurilingue dell’Unione Europea e della necessità di integrare i gruppi sottorappresentati. Le azioni, infatti, dovranno anche essere finalizzate ad un aumento del dialogo interculturale e dovranno raggiungere una dimensione transnazionale.

 

COSA FINANZIA?

Il programma prevede due tipologie di sovvenzioni: a favore delle azioni e di funzionamento. La prima è volta a finanziare progetti di durata limitata e volti ad attuare attività specifiche. La seconda sostiene i costi delle attività abituali e permanenti di un’organizzazione, come ad esempio: i costi per il personale, delle riunioni interne, delle attività di pubblicazione, informazione e divulgazione, di viaggio per l’attuazione del programma di lavoro, i canoni di locazione, l’ammortamenti e altri costi direttamente derivanti dal programma di lavoro.

Il finanziamento, infatti, copre tutti i costi ritenuti ammissibili delle azioni, tra cui anche i servizi di traduzione ed interpretazione, i costi di coordinamento e gli strumenti di ricerca necessari per la realizzazione delle azioni.

 

 

principali scadenze nel settore dell’Istruzione Superiore sono:

Azione chiave 1
Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus 14 febbraio 2019
Master congiunti Erasmus Mundus – Invito congiunto UE-Giappone 1 aprile 2019

Azione chiave 2
Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione 21 marzo 2019
Università europee 28 febbraio 2019
Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore 7 febbraio 2018

Azioni Jean Monnet
Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti 22 febbraio 2019

Fra le novità segnaliamo:

1) il programma pilota per sostenere n. 6 European Universities
(https://ec.europa.eu/education/education-in-the-eu/european-education-area/european-universities-initiative_en)

2) Master congiunti Erasmus Mundus UE-Giappone
3) la Serbia a pieno titolo tra i Programme Countries

I docenti interessati a presentare progetti sono invitati a trasmettere all’Ufficio Relazioni Internazionali tutta la documentazione utile per la firma del rappresentante legale entro 20 giorni precedenti alla scadenza indicata.

 

CALL

 

GUIDA ERASMUS 2019

Scheda

Oggetto 


Avviso per nuove soluzioni che affrontino problematiche relative allo sviluppo urbano sostenibile e che siano di rilevanza europea.

Soggetti beneficiari

 PRIMA CATEGORIA:
-Comuni / comuni / distretti i cui confini amministrativi corrispondono a un singolo LAU. In questo caso i LAU devono essere classificati come città, città e periferia secondo il grado di urbanizzazione  e hanno almeno 50 000 abitanti;- Comuni / consigli comunali i cui confini amministrativi comprendono diversi LAU. Questo è il caso per comuni / consigli comunali in Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Grecia, Malta e Lettonia in cui la definizione Eurostat di LAU non corrisponde ai comuni / consigli comunali, ma a unità infracomunali (parrocchie) o unità statistiche (reparti elettorali). In questo caso Comune può essere ammesso solo se ha un totale di 50 000 abitanti e se il la maggioranza (più del 50%) degli abitanti vive in LAU classificate come città, paesi o periferie in base al grado di urbanizzazione; -Agglomerazioni organizzate che sono un’associazione / gruppo di autorità urbane che adempiono i seguenti criteri:a) Essere ufficialmente riconosciuti come livello di governo locale (diverso da quello regionale elivello provinciale) dalla legislazione nazionale con l’obbligo per i comuni / i consigli comunali di aderire l’organizzazione sovracomunale (quindi in questa categoria non sono incluse le associazioni che sono composti su base volontaria, per uno scopo specifico e / o limitato durata);b) Essere composto solo da comuni / consigli comunali (quindi in questa categoria non lo sonoincluse le associazioni che coinvolgono altre istituzioni come le università, le camere dicommercio, ecc.);  -Gli agglomerati organizzati che sono associazioni/gruppi di autorità urbane e che posseggono i seguenti requisiti: Sono ufficialmente riconosciuti come livelli di autogoverno (diversi dal livello regionale e provinciale) dalle leggi nazionali, con l’obbligo per i comuni/consigli comunali di far parte dell’organizzazione sovra comunale (in questa categoria, pertanto, non sono incluse associazioni costituite su base volontaria, per uno scopo specifico e/o per una durata limitata); – Sono formati unicamente da comuni/consigli comunali (in questa categoria, pertanto, non sono incluse associazioni che comprendono altre entità come università, camere di commercio, ecc.);- Hanno competenze specifiche, stabilite dalle leggi nazionali, che sono state loro delegate dai comuni partecipanti e che riguardano settori attinenti l’iniziativa UIA. Si invitano le associazioni a fornire riferimenti precisi al quadro normativo nazionale. Gli agglomerati organizzati devono avere competenze esclusive sulla progettazione e la realizzazione di politiche attinenti l’iniziativa UIA; – Hanno una specifica struttura politica (rappresentanza indiretta dei comuni partecipanti) e amministrativa (personale dedicato) SECONDA CATEGORIA:Per essere ammissibili, tutte le autorità urbane coinvolte (principali e associate) devono essere riconosciute come LAU ed essere classificato come città, città o periferia in base al grado di urbanizzazione. In caso di autorità urbane i cui confini amministrativi comprendono più di una LAU, le stesse regole per la definizione del grado di urbanizzazione descritte per la prima categoria.

Azioni ammissibili

Transizione digitale: Sostegno e realizzazione di soluzioni di città intelligenti, inclusi modelli di business, finanza e approvvigionamento, infrastrutture e processi integrati, pianificazioni e regolamenti integrati, distretti sostenibili e costruzioni, mobilità urbana sostenibile; Sostegno e realizzazione di soluzioni di e-governement incentrate sul cittadino nei diversi settori; Creazione di valore attraverso l’accesso libero e imparziale a dati di ogni tipo: dati open/pubblici/privati di settore/personali (ad es. raccolti da sensori, uso di dati privati di settore per scopi di interesse pubblico, uso dei diritti alla portabilità dei dati in conformità con il GDPR, di modo che i cittadini cedano i dati alla città per una migliore gestione cittadina, allestimento di sistemi open di integrazione dei dati per l’accesso da applicazioni multiuso); Stimoli all’adozione di tecnologie digitali emergenti, che modernizzino l’infrastruttura e i servizi della città, come soluzioni di illuminazione stradale intelligenti, reti di comunicazione 5G innovative che integrino piattaforme di dati urbani open e soluzioni per le amministrazioni locali; Creazione un ambiente propizio per le imprese e comportamento in qualità di luoghi e piattaforme, per permettere una sperimentazione agile di imprese basate sui dati e attirare l’innovazione sui mercati ad alto potere di acquisto, stimolando così la crescita economica a livello locale

Uso sostenibile del suolo, soluzioni basate sulla natura: migliorare la qualità della vita, la salute e il benessere (ad es. riduzione dell’inquinamento acustico, sequestro del carbonio, opportunità ricreative, acqua pulita, bassi livelli di inquinamento ecc.) delle economie locali, il tessuto sociale e l’ambiente in senso lato;  ridurre l’inquinamento del suolo, migliorare l’infiltrazione idrica e contrastare gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo;  rinaturalizzare le città attraverso la conservazione, il ripristino, la rigenerazione e l’espansione della biodiversità e degli ecosistemi e attraverso la connessione ecologica tra aree urbane e periurbane.  Creare occupazione e migliorare la coesione e l’innovazione sociale, diversificare le economie locali e creare imprese e modelli di governance innovativi e sostenibili;  migliorare la pianificazione urbana e territoriale/regionale a monte. Risanamento, ripristino e prevenzione della formazione di aree dismesse (far emergere il potenziale delle aree dismesse al fine di fornire servizi utili ed elaborare una visione per una riconversione complessiva, economica e sociale, sostenibile e di successo);  limitazione, mitigazione o compensazione dell’impermeabilizzazione del suolo;  riutilizzo flessibile di terreni liberi e sottoutilizzati, rigenerazione e potenziamento della multifunzionalità delle aree già costruite e riconversione di vecchie infrastrutture. Rinaturalizzazione degli spazi urbani per contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico (ad es. attraverso la creazione di “pozzi di assorbimento di carbonio”) e all’adattamento (ad es. mitigazione dei rischi di inondazione, effetto isola di calore).  Contrasto dell’espansione urbana in essere e prevenzione di un’ulteriore espansione. Promozione di fattorie urbane sostenibili. Implementazione di una strategia di pianificazione urbana di lungo termine per decidere quali siano le destinazioni d’uso prioritarie, supporto alla definizione di diverse attività e motori di rigenerazione economica alternativi ai sussidi pubblici, creazione di modelli finanziari e di business innovativi, ad es. attraverso la combinazione innovativa di piani urbani e progetti locali, fisici e spaziali.

Povertà urbana: Segregazione sociale, nell’istruzione e spaziale;  Povertà energetica ; Povertà infantile;  Senzatetto;  Sicurezza alimentare e nutrizionale ; Basso stato di salute e mancanza di accesso alle cure sanitarie;  Rigenerazione di aree urbane e quartieri degradati;  Integrazione sociale dei Rom ;  Accesso a servizi sociali, sanitari, d’istruzione e altri Infine, siccome si tratta della seconda volta che la tematica della povertà urbana viene inserita in un Bando UIA, suggeriamo ai candidati di consultare i progetti già approvati nell’ambito del Primo bando.

Sicurezza urbana: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (OT1), migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime (OT2), promuovere sistemi di trasporto sostenibili (OT7), promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità (OT8), promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione (OT9), investire nell’istruzione (OT10) e rafforzare la capacità istituzionale (OT11), inclusa la salute, la prevenzione e la promozione della salute. Le proposte innovative dovranno anche rispettare le condizioni stabilite dalla Guida ai fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 e, in particolare, della Guida per gli Stati membri sull’uso dei fondi strutturali e di investimento europei per contrastare la segregazione nel campo dell’istruzione e spaziale e sulla transizione all’assistenza in comunità. Le proposte dovranno valorizzare i risultati delle ricerche finanziate dall’UE, come stabilito nel Piano d’azione per supportare la protezione degli spazi pubblici (per i dettagli si veda il Piano d’azione). Miglioramento della progettazione degli spazi, pianificazione urbana e sviluppo della sicurezza a partire dalla fase progettuale, tra cui migliore protezione degli spazi pubblici e miglioramento della resilienza di edifici e infrastrutture. Standardizzazione dei processi e dei requisiti tecnici per migliorare la sicurezza urbana. Partecipazione e sviluppo delle capacità delle comunità locali, tra cui miglioramento della consapevolezza del rischio e costruzione della resilienza comunitaria. Miglioramento della preparazione multi-settoriale in risposta alle minacce alla sicurezza nei luoghi pubblici, tra cui maggior coordinamento fra le squadre di pronto intervento e altre autorità. Assistenza alle vittime di reato. Valutazione dei bisogni individuali e assistenza all’integrazione di persone emarginate, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di polarizzazione che potrebbero condurre a criminalizzazione e radicalizzazione. Raccolta di informazioni su reati non segnalati. Cybersicurezza.

Contributo

I progetti UIA sono selezionati tramite inviti a presentare proposte annuali dal 2015 al 2020 su uno o più argomenti proposti dalla Commissione. Ogni azione può ricevere fino a un massimo di 5 milioni di EUR di cofinanziamento del FESR. L’attuazione del progetto dovrebbe aver luogo entro un periodo massimo di 3 anni o 8 anni. Non c’è dimensione ideale per i budget del progetto UIA. Piccoli progetti (vale a dire meno di 1 milione di FESR richiesti) possono avere una ridotta probabilità di essere selezionati in quanto possono faticare a dimostrare che le azioni sono scala sufficiente per trarre conclusioni significative. Considerando che, tra cui investimenti significativi i costi, in particolare alla fine del periodo di attuazione, dovrebbero dimostrare che il costo si adatta al scopo del progetto e sono debitamente giustificati. L’iniziativa UIA aderisce al principio del “costo totale”. I progetti ricevono un cofinanziamento FESR massimo dell’80% dei costi ammissibili. Ogni partner beneficiario del cofinanziamento FESR deve budget in restante del budget (il 20% ameno), finanziato attraverso fondi propri o tramite altre fonti di finanziamento. Il contributo del partner può essere in denaro e / o in natura.

Partenariato

Possono presentare domanda nell’ambito di un Bando UIA solamente le autorità urbane ammissibili, così come definite all’Articolo 2 dell’Atto Delegato. Nonostante ciò, nell’ambito dell’iniziativa UIA, le autorità urbane dovrebbero creare partenariati locali solidi che uniscano partner tra loro complementari. Tutti i partner devono appartenere all’UE. Un partenariato per un progetto UIA può essere formato da una AUP, AUA e Delivery Partners. Il gruppo più ampio dei soggetti interessati non rientra nel partenariato del progetto ma può comunque prendere parte al progetto

Scadenza

31/01/2019

 

https://www.uia-initiative.eu/en/call-proposals

 

 

SCADENZA: 07/02/2019, ore 12:00 (ora di Bruxelles).

FINANZIAMENTO: 6.800.000 €

CHI PUÒ PARTECIPARE: persone giuridiche (imprese private, organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, fondazioni, comuni/consigli comunali)

LINK AL BANDO COMPLETO:  file:///C:/Users/utente/Desktop/it_access_to_markets_eacea-31-2018%20(3).pdf


BANDO

L’Unione Europea vuole realizzare un legame più equo e inclusivo, maggiormente a sostegno dell’innovazione, della creatività e della crescita sostenibile. La nuova agenda definisce oltre 25 azioni che riguarderanno cinque temi diversi (sociale, economico, estero, patrimonio culturale, digitalizzazione) e propone un una maggiore integrazione di progetti comuni relativi agli Stati Membri, organizzazioni e istituti culturali nazionali, anche di paesi terzi.

Il sostegno all’accesso ai mercati, a cui è dedicato il bando EACEA/31/2018, è mirato a facilitare gli scambi Business to Business nel settore audiovisivo con l’obiettivo di migliorare la dimensione europea/internazionale dell’industria di settore, accrescere la visibilità dei professionisti e delle opere provenienti da Paesi europei con una bassa capacità di produzione audiovisiva, aumentare le co-produzioni europee e ampliare la diversificazione dei talenti e delle risorse di finanziamento, migliorare la competitività e la circolazione delle opere audiovisive europee nei mercati internazionali.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE?

Tale sostegno finanziario si rivolge alle organizzazioni europee che svolgono azioni destinate a facilitare la promozione e la circolazione delle opere audiovisive e cinematografiche europee nell’ambito delle principali manifestazioni professionali europee.

 

 

COSA FINANZIA?

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a € 6.800.000; i progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino al 60% dei loro costi totali ammissibili nel caso di azioni realizzate nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA, oppure fino all’80% in caso di azioni realizzate al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA.

 

Azione 1 – Mercati (fisici) tra imprese (B2B) per i professionisti europei dell’audiovisivo;

  • Attività volte a migliorare le condizioni che regolano l’accesso dei professionisti, dei progetti e delle opere europei ai mercati professionali dell’audiovisivo, sia all’interno che al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA. Può trattarsi di attività quali iniziative di co-produzione e finanziamento, eventi e/o manifestazioni commerciali e mercati per opere completate. Sarà prestata attenzione ai cortometraggi, ai videogiochi, alle serie televisive e crossmediali.

Azione 2 – Attività promozionali tra imprese (B2B) inerenti opere europee.

  • Attività promozionali B2B, sia all’interno che al di fuori dei Paesi ammissibili a MEDIA, organizzate da reti paneuropee  o organizzazioni rappresentative di almeno 15 Paesi MEDIA, finalizzate a facilitare la promozione e la circolazione di opere audiovisive e/o cinematografiche europee e la creazione di reti tra professionisti europei;
  • Realizzazione e lancio di iniziative e piattaforme promozionali B2B volte a creare forme innovative e/o ad utilizzare nuovi modelli di business per la distribuzione di opere audiovisive europee, incoraggiando anche la messa in rete e lo scambio di informazioni e di buone pratiche tra i professionisti. Queste attività devono essere organizzate e coordinate da un gruppo di almeno 3 partner provenienti da 3 diversi Paesi ammissibili a MEDIA. Si dovrebbe prestare attenzione alla promozione dell’utilizzo di nuovi strumenti digitali e metodi commerciali.

 

 

 

 

SCADENZA:  ore 17:00 del 25 Aprile 2019 (ora di Bruxelles)

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni progetto è compreso tra i 15.000.000€ ed i 18.000.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare al bando tutte le persone giuridiche che hanno sede legale stabilita nei diversi Stati Membri Ue o negli stati che hanno aderito al Programma Horizon 2020.

BANDO: http://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-transport_en.pdf

BANDO

L’iniziativa “Mobilità urbana ed elettrificazione sostenibile nelle grandi aree urbane nelle economie in via di sviluppo ed emergenti” è un’Azione Innovativa, IA, prevista dalla call “Building a low carbon, climate resilient future: green vehicles” e dal programma quadro Horizon 2020. E’ uno degli strumenti con cui la Commissione Europa affronta il problema della crescita insostenibile degli agglomerati urbani, attualmente responsabili della produzione dell’80% delle emissioni globali di gas serra. In particolare, l’espansione delle città è direttamente proporzionale all’aumento dei trasporti, spesso ancora alimentati a carbonio, soprattutto nelle economie in via di sviluppo ed emergenti. E’ necessario, quindi, trovare soluzioni di mobilità sostenibile che riescano ad integrare innovazioni tecnologiche, politiche nazionali e locali, pianificazione della mobilità stessa ed uso del territorio.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? Enti pubblici e privati sono sollecitati a creare partenariati congiunti per promuovere nuove forme di trasporto efficienti,  basate su soluzioni di mobilità integrata a basse emissioni di carbonio. L’approccio multilivello e multisettoriale è considerato, dalla Commissione Europea, come il più utile ed idoneo per contribuire alla diminuzione della congestione urbana, all’accesso facilitato ai posti di lavoro ed alla riduzione dell’inquinamento atmosferico locale. Le azioni dovranno, quindi, promuovere con efficacia soluzioni di l’elettrificazione urbana per tutti i tipi di veicoli: a due ruote motrici, automobili, autobus, camion e LDV.

COSA FINANZIA? Il bando finanzia lo sviluppo di strategie di gestione avanzata per una mobilità elettrica pubblica e privata più efficiente ed in particolare:

-strategie di gestione della mobilità elettrica incentrare sulla diffusione e sul funzionamento intelligente dei veicoli elettrificati;

-gestione intelligente e cooperativa dei veicoli in esercizio urbano: pianificazione di percorsi intermodali, pedaggi ecologici e disponibilità di infrastrutture di parcheggio;

-distribuzione e gestione delle infrastrutture di ricarica, convenzionali o senza fili, per i veicoli elettrici, aumento della disponibilità di posti auto. Adattamento di veicoli di diverso tipo;

-integrazione efficiente di diversi mezzi di trasporto pubblico su strada elettrificato, dall’e-bike all’autobus a transito rapido e-BRT, compresi mini-bus, taxi e servizi di mobilità su richiesta con la navigazione e l’instradamento intelligente, la gestione coordinata del traffico, il servizio a chiamata ed il dispacciamento;

-attività di dimostrazione comparativa e progetti pilota nelle città che comprendano un partner dimostratore con sede legale nelle diverse regioni: Europa, Asia, Africa e CELAC, con un minimo di 4 dimostratori urbani;

-valutazione dei risultati e sviluppo di concetti di implementazione delle attività dimostrative;

-pianificazione sostenibile delle città e delle infrastrutture di trasporto, integrazione con le politiche e gli obiettivi delle città e con i piani di qualità dell’aria;

-finanziamento di opere pubbliche e private;

-attività di replica regionale ed internazionale.

 

SCADENZA: 31 Gennaio 2019 (ora di Parigi); 14 Febbraio 2019, termine ultimo per la consegna degli allegati al bando.

FINANZIAMENTO: Il budget per la terza call è cofinanziato con fondi FESR, pari a 30.000.000€ e fondi IPA pari a 2.000.000€. Il massimo importo concesso per ogni progetto è compreso tra i 2.500.000€ ed i 4.000.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare le autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, le agenzie di sviluppo, le università, gli organismi di ricerca, gli istituti di formazione, gli operatori economici e le PMI, i centri di supporto alle imprese, le associazioni, i gruppi di interesse, le ONG, e le organizzazioni culturali e di cittadini.

BANDO:https://interregmed.eu/fileadmin/user_upload/Sites/Programme/Fund_my_project/Calls/third_call_ToR_1_1_EN_Final.pdf

BANDO

Il Programma di Cooperazione Internazionale INTERREG MED ha l’obiettivo di promuovere la crescita sostenibile e l’uso ragionevole delle risorse, nell’area geografica dei 10 diversi Stati Membri aderenti e dei 3 Paesi candidati, che si affacciano sul Mediterraneo. L’invito, in particolare è dedicato al rafforzamento delle capacità di innovazione nei settori della Crescita Blu: energie marine, turismo costiero e marittimo. Le idee saranno ritenute valide se contribuiranno all’aumento dell’efficienze energetica, alla protezione delle risorse culturali e naturali e all’innovazione. I progetti, inoltre, dovranno dimostrare, con un approccio basato sulla cooperazione, di essere strumenti di integrazione ed inclusione sociale.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? Dalla realizzazione dei progetti si attende un aumento delle capacità di innovazione nel Mediterraneo, anche con la promozione del ruolo di Quadruple Helix 2 e dei cluster a livello transnazionale. La costituzione di partenariati e gruppi di lavoro, multilivello e intersettoriali, è ritenuta essenziale, come l’inclusione dei cittadini nello sviluppo delle attività. Le azioni programmate dovranno contribuire al miglioramento delle condizioni quadro dell’innovazione dei cluster e delle reti marittime, ed al potenziamento delle connessioni tra cluster e reti tematiche marine dinamiche di natura transnazionale.

 

COSA FINANZIA? Saranno finanziate azioni che promuovono sia il trasferimento di modelli e strumenti, che la capitalizzazione di strumenti tecnici e la diffusione della conoscenza e della sensibilizzazione sui temi affrontati da INTERREG MED. Inoltre, saranno preferite le proposte che prevedono un potenziamento delle PMI coinvolte e lo sviluppo di strategie regionali di innovazione, che

 

SCADENZA: ore 17:00 del 14 Marzo 2019 (ora di Bruxelles).

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni richiesta è pari a 1.500.000€.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono presentare domanda di partecipazione al bando almeno tre diverse persone giuridiche stabilite in tre differenti Stati Membri dell’Unione Europei o negli Stati definiti negli Allegati del bando.  

 

BANDO:ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-societies_en.pdf

BANDO

L’obiettivo della Call “Socioeconomic and cultural transformation in the context of the fourth industrial revolution” è di trovare soluzioni che, con l’apporto delle nuove tecnologie della quarta rivoluzione industriale, siano capaci di mitigare o supportare le trasformazioni culturali e socioeconomiche. Con azioni di Ricerca ed Innovazioni che promuovono la prosperità e la cultura equa e sostenibile, in senso lato, con valutazioni scientifiche obiettive. Le attività del bando contribuiscono anche agli obiettivi e all’eredità dell’Anno europeo dei beni culturali 2018 e allo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il patrimonio culturale europeo è definito dal testo adottato dal Parlamento Europeo l’8 Settembre 2015 e comprende i beni elencati nella Lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale.

La Call comprende vari argomenti, di particolare interesse è la Topic “SOCIAL PLATFORM ON THE IMPACT ASSESSMENT AND QUALITY OF INTERVENTIONS IN EUROPEAN HISTORICAL ENVIRONMENT AND CULTURAL HERITAGE SITIES” che propone di studiare soluzioni per conservare, gestire e promuovere il patrimonio culturale europeo, perché queste azioni sono ritenute utili per contribuire alla crescita sostenibile e alla coesione sociale. Difatti, gli interventi di bassa qualità nel settore culturale materiale ed immateriale, possono persino danneggiare irreparabilmente il patrimonio europeo e generano nell’opinione pubblica avversità verso le istituzioni europee. Per questo è necessario produrre strategie, metodi e politiche che siano capaci di valorizzare tali beni anche al fine di preservare e comprendere l’identità europea e migliorare l’offerta turistica.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? I progetti devono favorire lo sviluppo e la diffusione di best practices nei territori coinvolti a livello europeo ed internazionale. Devono, inoltre, contribuire al coordinamento degli stakeholders con la condivisione degli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le proposte devono essere utili per analizzare il consenso sulle esigenze future e supportare l’Unione Europea nell’elaborazione di un’agenda di ricerca innovativa e mirata sul patrimonio culturale europeo e sulla qualità degli interventi in ambienti e siti storici.

COSA FINANZIA? La call finanzia la creazione di una piattaforma che riunisca le comunità di ricerca, i professionisti del patrimonio, gli attori pubblici e privati e i responsabili politici a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale per la valutazione dell’impatto degli interventi in ambito del patrimonio culturale europeo, tangibile ed intangibile. Lo strumento deve divenire un networking transnazionale per mappare tutte le iniziative già realizzate, i problemi, la ricerca passata, promuovere best practicies e sviluppare nuove politiche e strategie nel settore d’interesse.

 

 

SCADENZA: 14 Marzo 2019 ore 17:00 (ora di Bruxelles).

FINANZIAMENTO: L’importo massimo finanziabile per ogni richiesta è pari a 3.000.000€

CHI PUÒ PARTECIPARE: Possono partecipare al bando tutte le persone giuridiche stabilite nei paesi dell’Unione Europei e negli Stati definiti negli Allegati del bando.

 

BANDO:ec.europa.eu/research/participants/data/ref/h2020/wp/2018-2020/main/h2020-wp1820-societies_en.pdf

BANDO

L’obiettivo della Call “Socioeconomic and cultural transformation in the context of the fourth industrial revolution” è di trovare soluzioni che, con l’apporto delle nuove tecnologie della quarta rivoluzione industriale, siano capaci di mitigare o supportare le trasformazioni culturali e socioeconomiche. Con azioni di Ricerca ed Innovazioni che promuovono la prosperità e la cultura equa e sostenibile, in senso lato, con valutazioni scientifiche obiettive. Le attività del bando contribuiscono anche agli obiettivi e all’eredità dell’Anno europeo dei beni culturali 2018 e allo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il patrimonio culturale europeo è definito dal testo adottato dal Parlamento Europeo l’8 Settembre 2015 e comprende i beni elencati nella Lista Unesco del Patrimonio Culturale Mondiale.

La Call comprende vari argomenti, di particolare interesse è la Topic “INNOVATIVE APROCHEAS TO URBAN AND REGIONAL DEVELOPMENT THROUGH CULTURAL TOURISM”. L’obiettivo della Topic è esplorare le varie forme di turismo europeo, sia per comprendere in che misura tale settore contribuisce alla crescita, all’occupazione ed allo sviluppo, che per migliorare le forme di partecipazione nella tutela dei beni comuni e la fruizione del pubblico al patrimonio culturale europeo.

 

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? I progetti devono mirare al miglioramento delle politiche e delle pratiche di gestione del turismo sostenibile. Devono essere utili per indicare future strategie d’azione per il futuro e contribuire alla creazione di partenariati tra enti pubblici e privati. Infine, le azioni devono essere sviluppate con l’elaborazione di strumenti e metodi statistici innovativi, per fornire indicatori utili alla comprensione dell’impatto del turismo culturale sui territori, nelle città d’arte e nelle periferie, sia dal punto di vista economico che sociale.

COSA FINANZIA? Le azioni devono indagare in modo comparativo la presenza, lo sviluppo, il declino o l’assenza di turismo culturale e come questo ha influenzato la geopolitica delle regioni europee e delle aree urbane. Sono finanziate azioni di ricerca sui motivi del turismo culturale per valutare l’efficacia di strategie, politiche, tendenze e pratiche multilivello per attirare, gestire e diversificare il turismo culturale europeo. Sono comprese le azioni di promozione del turismo culturale a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Sono preferite le proposte che riguardano culture e regioni di minoranza ed aree urbane attualmente meno attraenti per il turismo culturale, e che invece sono meritevoli di particolare attenzione.

 

FONDI INDIRETTI

Scheda

Misura 1.40 – Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili

 

Oggetto

Promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze. Si finanziano interventi volti a proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi marini anche mediante il ripristino di aree marine degradate a causa dei rifiuti da pesca e non, presenti sui fondali, nonché le azioni volte a ridurre il fenomeno delle c.d. “reti fantasma”.

 

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili al finanziamento: 

– Pescatori intesi quali persone fisiche o giuridiche che esercitano l’attività di pesca professionale; 

– Armatori di imbarcazioni da pesca;

– Consigli Consultivi;

– Organizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato Membro;

– Organismi non governativi in partenariato con organizzazioni di pescatori o in partenariato con FLAG; 

– Organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico compresi Enti gestori delle Aree Marine Protette Campane

 

Azioni ammissibili

 

Sono ammissibili esclusivamente le operazioni di investimento che contribuiscono alla tutela dell’ambiente ed alla promozione dell’uso efficiente delle risorse tramite la realizzazione di interventi finalizzati alla raccolta da parte di pescatori di rifiuti dal mare, ad esempio la rimozione degli attrezzi da pesca perduti e dei rifiuti marini.

 

Contributo

 

€ 1.000.000,00

 

Partenariato

 

Gli organismi non governativi possono partecipare solo in partenariato con organizzazioni di pescatori o in partenariato con FLAG

 

 

Scadenza

 

23/05/2019 16:00

 

http://agricoltura.regione.campania.it/FEAMP/pdf/DRD_58-19-04-19.pdf

 

 

Oggetto

Concorso nazionale a premi: “Welfare che impresa: startup sociali a servizio della comunità – Terza Edizione”

Soggetti beneficiari

Organizzazioni non profit con esclusiva finalità sociale o benefica, che rientrino in uno dei seguenti casi:

  • startup costituite da non più di 5 anni;
  • startup da costituirsi (fermo restando l’obbligo di costituirsi entro 6 mesi dalla data di proclamazione dei vincitori).

Possono partecipare al Concorso le Startup Sociali a finalità sociale aventi la seguente forma giuridica:

− fondazioni, associazioni, comitati (artt. 14-42 c.c.);

− organizzazioni di volontariato (Legge 266/1991);

− cooperative sociali (Legge 381/1991), o altre forme cooperative purché operanti in misura prevalente negli ambiti del Concorso;

− imprese sociali (D. Lgs. 112/17);

− le organizzazioni non governative (Legge 49/1987);

− le associazioni e le società sportive dilettantistiche (Legge 289/2002);

− le associazioni di promozione sociale (Legge 383/2000);

− altre organizzazioni che non abbiano finalità lucrative disciplinate da leggi speciali

− le startup innovative a vocazione sociale (Legge 221/2012);

− altre forme giuridiche di cui al D. Lgs. 117/17 (Codice del Terzo Settore)

Azioni ammissibili

Progetti di Startup sociali – già costituite o ancora da costituire – capaci di ripensare il sistema di Welfare nei seguenti settori:

  • agricoltura sociale;
  • valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e dell’ambiente;
  • circular economy;
  • servizi alla persona e welfare comunitario.

I progetti presentati dovranno generare impatto sociale e occupazionale, avere una connotazione fortemente tecnologica, creare rete sul territorio, essere scalabili, replicabili ed economicamente sostenibili.

Contributo

Risorse finanziarie disponibili:

Il Concorso premierà le quattro migliori idee progettuali per le categorie Nord, Centro e Sud Italia che si aggiudicheranno, ciascuna:

  • un premio in denaro di 20.000€ messo a disposizione rispettivamente da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam e Fondazione con il Sud;
  • un finanziamento fino a 50.000€ a tasso 0%, della linea UBI Comunità per soggetti non profit, insieme a un conto non profit online gratuito;
  • un percorso di incubazione o accelerazione della durata di 4 mesi, del valore di 5.000€, da parte di uno dei partner PoliHub, G-Factor, Hubble Acceleration Program, SocialFare e Campania NewSteel.

Fasi del concorso

  • Selezione delle idee progettuali finaliste: 29/04/2019 – 09/05/2019
  • Workshop formativo riservato ai finalisti: 27-28/05/2019
  • Mentorship riservata ai finalisti: da fine maggio 2019 a fine giugno 2019
  • Giornata di pitch e proclamazioni dei vincitori: da definirsi, indicativamente a fine giugno 2019
  • Avvio percorsi di incubazione/accelerazione: da luglio 2019

Scadenza

Giovedì 18 aprile 2019 ore 12.00

Link del bando

https://welfarecheimpresa.ideatre60.it/

Scheda

Oggetto

 Sostegno ad investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala

Soggetti beneficiari

La tipologia d’intervento trova applicazione nei comuni dell’area del GAL Casacastra: Alfano, Ascea, Camerota, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Celle di Bulgheria, Centola, Cuccaro Vetere, Futani, Ispani, Laurito, Montano Antilia, Morigerati, Pisciotta, Roccagloriosa, Rofrano, San Giovanni a Piro, San Mauro la Bruca, Santa Marina, Sapri, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella e Vibonati.

Azioni ammissibili

Lavori, comprensivi di oneri per la sicurezza e per la manodopera, per la realizzazione, l’adeguamento e l’ammodernamento di beni immobili, su piccola scala di proprietà pubblica, ossia investimenti materiali (ristrutturazioni, adeguamenti, miglioramenti, ampliamenti, ecc.), impianti e installazioni permanenti e attrezzature, per l’accoglienza, l’informazione e la valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico; lavori per la realizzazione, la riqualificazione e la messa in sicurezza, in aree pubbliche non forestali, di infrastrutture; attrezzature funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai punti precedenti.

Contributo

Il sostegno finanziario è concesso in forma di contributo in conto capitale e riconosciuto nella misura del 100% dei costi ammissibili, sostenuti e rendicontati, fino ad un limite massimo di 65.000 euro IVA inclusa, se la stessa non è recuperabile.

Partenariato

Comuni anche in forma associata.

Scadenza

 

Le domande di sostegno devono essere presentate dal 30 novembre al 15 gennaio 2019

 

Link al bando: http://www.galcasacastra.it/category/bandi-psr-2014-2020/

Scheda

Oggetto

Sostegno alle coproduzioni – attrazione produzioni cinematografiche

Soggetti beneficiari

le PMI, singole o in forma aggregata, già iscritte al Registro delle Imprese, ovvero a un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea, che sono Produttori Indipendenti e operano prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” Codice NACE e ATECO J.59.1 – modifica introdotta con la Determinazione n. G17781 del 19 Dicembre 2017.

Azioni ammissibili

Produzione o coproduzione di un’opera audiovisiva.

Contributo

La dotazione dell’avviso è di 10 milioni di euro, 5 per ciascuna delle due aperture dei termini previste (“finestre”). La dotazione finanziaria è attribuita alle domande ammissibili seguendo il loro ordine di presentazione. Il 50% delle risorse è riservato alle Coproduzioni ritenute di “Interesse Regionale” o di “Particolare Interesse Regionale”.

Partenariato

Il beneficiario può essere una sola impresa o può creare un partenariato con altre imprese (Aggregazione) per una stessa coproduzione, purché compartecipino ai costi di produzione in ragione dell’Accordo di Coproduzione e siano titolari di diritti sullo sfruttamento dell’Opera almeno per l’Italia. Saranno preferiti partenariati che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera.

Scadenza

Prima finestra: ore 12:00 del 04 marzo2019 e seconda finestra: ore 12:00 del 31/07/2019

Link presentazione domande di contributo: www.lazioinnova.it

 

Link al bando: http://www.regione.lazio.it/rl_cultura/?vw=contenutidettaglio&id=258

 

 

 

 

SCADENZA: 11 Febbraio 2019.

FINANZIAMENTO: La dotazione finanziaria complessiva prevista per l’Intervento 1.2 ammonta a 500.000,00 €. L’importo massimo ammissibile per ogni singolo progetto corrisponde a 50.000,00 €.

CHI PUÒ PARTECIPARE: La partecipazione al bando è aperta agli enti pubblici, ai comuni, in forma singola e associata, ed agli enti di gestione delle aree naturali protette dell’area del Gal Alto Salento.  

BANDO:http://www.galaltosalento2020.it/upload/doc/notizie/GALAltoSalento2020intervento1.2.pdf

BANDO

Gli obiettivi dell’avviso pubblico emanato dalla Regione Puglia “Intervento 1.2 Ripristino di Habitat naturali costieri e marini” rispondono al programma “Strategia di Sviluppo locale 2014 – 2020 Gal Alto Salento SRL” e sono previsti dall’Azione 1 “Interventi per la tutela e riqualificazione paesaggistica delle aree rurali e costiere”. Con il bando sono sostenuti gli interventi di ripristino di habitat naturali costieri e marini sottoposti a forte pressione turistica balneare, o interessati da fenomeni di degrado per la presenza di insediamenti residenziali od industriali.

QUALI SONO I RISULTATI DA RAGGIUNGERE? Le proposte devono essere efficaci strumenti di promozione e riqualificazione degli elementi antropici e naturali del territorio rurale e costiero del Gal Alto Salento. Le azioni programmate dovranno prevedere la costruzione di strategie di miglioramento della fruibilità dei luoghi balneari e di sviluppo della percorrenza sostenibile, rispondendo alle logiche di destagionalizzazione e riduzione della pressione turistico-balneare sulla costa e di riqualificazione delle aree costiere.

COSA FINANZIA? Sono finanziati interventi che prevedano la razionalizzazione e la riqualificazione degli accessi alla costa, in grado di preservare e promuovere le risorse naturali e culturali (torri, vedette, antichi impianti di acquacoltura, ecc.), in particolare le azioni di:

  1. Riqualificazione naturalistica ed adeguamento di aree marine e costiere;
  2. Riqualificazione, restauro ed adeguamento di strutture prospicienti aree marine e costiere.

Per la realizzazione delle azioni è prevista una copertura pari al 100% dei costi ammissibili, in coerenza con la Strategia di Sviluppo Locale approvata.

 

 

 

 

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